CINQUE GIORNI DA URLO. SASSUOLO OGGI, POI LA JUVE: DUE SFIDE CHE CONTANO TANTO. ITALIANO E I VIOLA CI CREDONO. UN GRUPPO CON UN’ANIMA FORTE

26.02.2022 11:30 di Mario Tenerani   vedi letture
CINQUE GIORNI DA URLO. SASSUOLO OGGI, POI LA JUVE: DUE SFIDE CHE CONTANO TANTO. ITALIANO E I VIOLA CI CREDONO. UN GRUPPO CON UN’ANIMA FORTE
FirenzeViola.it
© foto di Giacomo Falsini

Benvenuti al luna park viola. Cinque giorni da urlo, da vivere in apnea. E poi vedremo come finirà. Si parte stasera a Reggio Emilia contro il Sassuolo, mercoledì invece arriverà al Franchi la Juventus per l’andata della semifinale di Coppa Italia. Non ci sono se, neppure ma: contano entrambe le sfide, non perdiamoci in discorsi vuoti. Il campionato si è trasformato in una splendida opportunità, non sfruttarla sarebbe un delitto. I viola non sono obbligati ad andare in Europa, ma hanno il dovere di provarci, stante questa classifica. Sono portatori sani di bel gioco, con la forza delle idee anche nel calcio i limiti si possono convertire in orizzonti. Di partita in partita la Fiorentina si mostra più consapevole dei propri mezzi, trasmette sensazioni di forza. 

Lo stesso ragionamento si può applicare alla Coppa Italia. La Fiorentina è arrivata in semifinale eliminando formazioni più forti, come Napoli e Atalanta, dimostrando di avere meriti e non raccomandazioni. Non si conquista per caso un traguardo così, allora vale la pena provarci. Soprattutto se hai davanti la nemica di sempre. Italiano e i suoi giocatori ci credono. Sono convinti di poter andare lontano. Questo gruppo ha un’anima straordinaria. La rivalità agonistica aiuta a raddoppiare gli sforzi. Firenze è tornata a respirare un’aria frizzante che conosceva bene, ma della quale aveva smarrito il profumo. Un po’ come quando l’inverno è troppo dilatato e ti scordi l’aroma della primavera. Dopo tre anni di grigio freddo, sulla Fiorentina è ricomparso il sole. E i tifosi viola hanno intenzione di scaldarsi a lungo, con tante ragioni per farlo. 

Sassuolo-Fiorentina è stato definito, almeno in premessa, il derby dello spettacolo. Dionisi e Italiano fanno sul serio. Appartengono alla “nouvelle vague” del calcio italiano, sono il nuovo che avanza. Stanno segnando un confine generazionale con i colleghi con venti anni di carriera in più sulle spalle. E’ normale, i cambiamenti avvengono così. Dionisi e Italiano hanno un’offerta di gioco che intercetta i gusti di gran parte di tifosi e semplici appassionati. Le loro squadre non annoiano mai. Magari prendono imbarcate e perdono, ma non arretrano di un centimetro rispetto al loro credo tattico. La qualità degli organici supporta gli allenatori in questo percorso. Il Sassuolo ha carte pesanti da giocare da centrocampo in su e infatti meraviglia un po’ il suo ritardo in classifica. Un andamento fatto di alti e bassi. L’ultima uscita a San Siro però è stata roba da palati raffinati. Probabilmente la mancanza totale di pressioni, Sassuolo è un’isola felice, da una mano nel fare calcio, ma toglie qualcosa sul piano dei risultati. Diverse sono Firenze e la Fiorentina. Per storia e sangue nelle vene. Il clima qui è sempre bello tosto. Anche nella continuità i viola hanno fatto sicuramente meglio degli emiliani in questo campionato. Stasera può succedere di tutto, al di à di qualsiasi ragionevole pronostico, perché Sassuolo e Fiorentina possono fare di tutto. La sfida dell’andata al Franchi, un 2-2 rocambolesco, è la fotografia di quello che stiamo dicendo. 

Gli emiliani con i viola sono in serie positiva: hanno perso soltanto una delle ultime otto partite di serie A (1-2 nell'ottobre 2019), poi per i neroverdi quattro successi e tre pareggi. Dionisi, ex viola delle giovanili, non vince in casa da quattro partite interne in campionato, mentre la Fiorentina ha conquistato 42 punti, cioè già 2 in più di quelli ottenuti alla fine dello scorso torneo. Non è poco. 

Altro dato: la Fiorentina in A è l'unica squadra a non aver ancora trovato alcun gol nei minuti di recupero del secondo tempo, ma i viola con il 57,3 per cento di possesso palla insieme al Sassuolo (55,9) sono due delle quattro formazioni che ne hanno prodotto di più.  Italiano dovrà prestare attenzione in particolare a Domenico Berardi che oltre ad essere un suo ex obiettivo di mercato, è pure il giocatore che ha preso parte a più sequenze su azione terminate con un tiro della sua squadra in questa Serie A (158). Sono otto, poi, le sue reti nel massimo campionato contro la Fiorentina. Saranno cinque giorni da urlo, ma varrà la pena assaporarli fino in fondo. A cominciare da stasera a Reggio Emilia. Benvenuti al luna park del pallone, emozioni assicurate. Chi vuole, si può accomodare.