CHIESA VIA PER 60 MILIONI. OK DELLA JUVE. OGGI SI CHIUDE SE PARTE DOUGLAS. ACCORDO PER QUARTA DEL RIVER, PEZZELLA IN USCITA. BARRECA IN PRESTITO. BLOCCATI CALLEJON E DEULOFEU. ROCCO VUOLE DE PAUL. IL CASO PIATEK. RIBERY IN DUBBIO, SI SCALDA VLAHOVIC

01.10.2020 00:01 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
CHIESA VIA PER 60 MILIONI. OK DELLA JUVE. OGGI SI CHIUDE SE PARTE DOUGLAS. ACCORDO PER QUARTA DEL RIVER, PEZZELLA IN USCITA. BARRECA IN PRESTITO. BLOCCATI CALLEJON E DEULOFEU. ROCCO VUOLE DE PAUL. IL CASO PIATEK. RIBERY IN DUBBIO, SI SCALDA VLAHOVIC

E’ tutto pronto per il passaggio di Chiesa alla Juventus, gli intermediari hanno fatto sapere alla Fiorentina che vanno bene i sessanta milioni chiesti dai viola e i dirigenti viola hanno dato l’ok al pagamento dilazionato in tre rate fino al 2022. E allora, cosa si aspetta a chiudere?  Le cose che vi abbiano sempre raccontato, le uscite dei 3-4 giocatori in esubero della Juventus e soprattutto Douglas Costa che di fatto per ruolo chiude Chiesa, ma anche Khedira per l’ingaggio molto alto. La palla è nella metà campo della Juventus, sono loro che devono chiudere le cessioni, ma la Fiorentina ha fatto sapere che aspetterà anche fino a lunedì ultimo giorno di mercato, perché Chiesa vuole andar via e a questo punto cederlo sarebbe meglio per tutti. Cinque giorni ancora, anche se già oggi dovrebbe succedere qualcosa. Cinque giorni nei quali potrebbe accadere tanto, ma anche niente. L’ultima fase del mercato viola sta diventando il mercato dei SE.

Abbiamo detto di Chiesa che sarà ceduto SE la Juventus riuscirà a vendere i suoi esuberi, ma non è l’unico SE. Ce n’è anche un altro che riguarda la difesa. Ieri, dopo giorni di trattative, come vi avevamo anticipato, è stato raggiunto l’accordo con il River Plate per il difensore centrale Lucas Martinez Quarta. Alla società argentina andranno dodici milioni più commissioni che potrebbero portare l’affare attorno ai quindici, al giocatore un ingaggio da 1,2 milioni. Quarta ha 24 anni, ha già debuttato nella nazionale argentina, buoni piedi da ex centrocampista, anticipo e capacità di far ripartire l’azione, piaceva molto anche all’Inter su suggerimento di Zanetti, ma ha scelto la Fiorentina. Di lui parla benissimo da tempo anche Daniel Bertoni. La notte scorsa, dunque, Quarta dovrebbe aver giocato l’ultima partita con il River, ma il condizionale è d’obbligo. Perché?

Il difensore argentino è legato alla cessione di Pezzella e non a quella di Ceccherini. Negli ultimi giorni, infatti, attorno a Pezzella sono tornate pesantemente molte società in Italia (soprattutto Milan) ma anche dalla Spagna e dall’Inghilterra ci sono offerte e interessamenti. La Fiorentina aspetta tranquilla, il giocatore è confermato, ma SE le offerte toccheranno i quindici milioni chiesti dalla Viola e per uno di 29 anni sono tanti, e lui volesse andar via, l’affare si farà. 

Attenzione però: SE Pezzella resta, Quarta non arriva. Almeno non ora, può darsi nel mercato di gennaio. Ceccherini ha richieste, ma come quarto difensore, uomo della panchina, a Iachini non dispiace. E comunque SE dovesse andar via Ceccherini e SE Pezzella dovesse rimanere, la Fiorentina non andrebbe a spendere ora i soldi per Quarta, ma potrebbe puntare su profili diversi, più da panchina. Se prendi uno importante come Quarta lo prendi per farlo giocare titolare, questo è il concetto. Ovvio. Al quale aggiungo un caso-limite, se poi arriva qualcuno e porta 50 milioni anche l’oggi incedibile Milenkovic potrebbe diventare cedibile. Anche in questo caso remoto ci sarebbe Quarta pronto.

Quindi Chiesa in sospeso, Pezzella in sospeso. SE non andranno via, tutto resterà così. O quasi. Barreca ha scavalcato tutti nel ruolo di vice-Biraghi e dovrebbe arrivare in prestito dal Monaco con diritto di riscatto.

Per il resto? Ci sono giocatori bloccati da Pradè e trattative aperte da tempo in attesa di Chiesa. Deulofeu ve lo abbiamo raccontato da un mese, aspetta una chiamata. Callejon si può fare anche a mercato chiuso, è svincolato, e il contatto ha dato risultati positivi. El Shaarawy si sta offrendo per tornare in Italia, non è in pole position, ma è un’altra opzione. Insomma, nel momento in cui dovesse uscire Chiesa, la Fiorentina ha i suoi colpi in canna e deciderà come e con chi chiudere. Per questo non spaventa l’affare Chiesa last minute perché i giocatori contattati sono diversi e se qualcuno non dovesse essere più disponibile le alternative non mancano.

E l’attaccante? Nessuna novità rispetto a quello che vi diciamo da tempo. Fino a ieri sera l’Hertha continuava a dire no al prestito oneroso. La richiesta è di 25 milioni più due di bonus. Ma anche questa situazione è sempre viva, se i tedeschi ci ripensano, la Fiorentina potrebbe dire ok al prestito. A quel punto uno fra Cutrone (Bologna?) o Vlahovic (Verona) dovrebbe andar via. Ma, ripetiamo, l’attaccante non è una priorità.

Il ragionamento che fa la Fiorentina, del resto, è noto e per certi versi condivisibile: questa è già una buona squadra per gli obiettivi che ci sono, inutile buttare risorse per alzare di poco il livello. E poi Rocco spesso ha sottolineato che comunque il mercato di gennaio è vicino. Concludendo, cinque giorni in attesa dei Se, ma anche attenti a eventuali occasioni o situazioni favorevoli.

C’è solo da augurarsi a questo punto, che la Juve chiuda davvero per Chiesa che in caso contrario resterebbe scontento, non proprio d’accordo sul giocare esterno e con un difficile contratto da rinnovare. Cinque giorni e sapremo.

Sappiamo invece che Ribery è uscito malconcio da San Siro. Se dovesse avere qualche fastidio alla caviglia, domani sera sarà risparmiato. Magari potrebbe essere utile dalla panchina. Come sempre deciderà lui con l’allenatore. In caso di forfait la soluzione potrebbe essere Kouamè seconda punta (suo ruolo naturale) con il rilancio di Vlahovic anche per fargli dimenticare in fretta San Siro. A centrocampo Duncan potrebbe dare il cambio a Bonaventura per prendersi la regia con Amrabat interno. Pezzella invece è sempre alle prese con un infortunio fastidioso e mi da fastidio sentire e leggere certe dietrologie fantasiose. L’argentino è capitano e professionista straordinario e i tifosi viola dovrebbero averlo capito, se non gioca è perché non sta bene e non perché vuol essere ceduto. Se succederà, come detto, non c’è alcun legame con la sua assenza da queste prime gare.

Ieri intanto è arrivato l’ok dalla conferenza dei servizi per il Centro Sportivo di Bagno a Ripoli, riveduto e corretto dopo le osservazioni della Soprintendenza. E’ un passo decisivo, i lavori potranno davvero cominciare entro la fine dell’anno, al massimo a gennaio. La prossima settimana dovrebbe essere ripresentato da Rocco il progetto definitivo che rispetto a quello mostrato un anno fa ha subito delle modifiche, ma resta comunque straordinario per dimensioni e un intervento architettonico-urbanistico all’avanguardia. Una battaglia, almeno questa, Rocco l’ha vinta.

E lo stadio? Si lavora sott’acqua, ma Rocco il Magnifico che investe come i Medici, intanto un successo l’ha ottenuto. Con le sue denunce pubbliche e il calcinaccio mostrato alle tv di tutt’Italia, ha costretto il comune a interessarsi del Franchi abbandonato da anni e lo stanziamento di oltre un milione di euro stanziato per i restauri urgenti ci dice quanto grave fosse la situazione. Situazione evidentemente sfuggita di mano o trascurata dall’ottimismo imperante…