CHIESA VIA A GIUGNO: È DECISO. SALTATO L'INCONTRO CON DELLA VALLE. MAROTTA HA PRONTI 70 MILIONI. FATTA PER TRAORE', 12 MILIONI E VLAHOVIC ALL'EMPOLI. OBIANG, NUOVO ASSALTO. CON LA ROMA AL FRANCHI

15.01.2019 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:   articolo letto 21023 volte
© foto di Federico De Luca
CHIESA VIA A GIUGNO: È DECISO. SALTATO L'INCONTRO CON DELLA VALLE. MAROTTA HA PRONTI 70 MILIONI. FATTA PER TRAORE', 12 MILIONI E VLAHOVIC ALL'EMPOLI. OBIANG, NUOVO ASSALTO. CON LA ROMA AL FRANCHI

Non c’è stato l’incontro fra Andrea Della Valle e il padre-procuratore Enrico Chiesa previsto prima delle festività natalizie. Nessun appuntamento, nessun rinvio, niente di niente, solo silenzi.

Per la Fiorentina, evidentemente il rinnovo del contratto di Federico Chiesa suo giovane, unico talento assoluto in rosa, non è urgente. Del resto Pantaleo Corvino l’aveva detto candidamente un mesetto fa sostenendo che "il rinnovo di Chiesa non è una priorità.

Cosa significa? Perché?

La situazione si sta delineando bene, sta diventando sempre più chiara: a giugno Chiesa andrà via.

Oggi è inutile per la Fiorentina blindare ulteriormente il giocatore fino al 2023, sono soldi risparmiati non raddoppiargli l’ingaggio (attorno ai tre milioni era l’obiettivo) come ipotizzato. Non è una resa, ma una strategia. In società sanno esattamente cosa sta girando attorno a questo ragazzo in termini di offerte, proposte e corteggiamenti, si conoscono le cifre di ingaggio che gli sono già state sottoposte da altri club (tutte superiori ai quattro milioni), cifre con le quali la Fiorentina non solo non può competere, ma non può neppure confrontarsi. Non si può pensare neppure di costringere un giocatore di questo talento a giocare in una società con ambizioni moderate. Non si può fargli un dispetto, bisogna capire. E’ un sano realismo che va accettato e pilotato verso la miglior soluzione possibile per la società e il giocatore.

Domanda: chi abita in una casa popolare può permettersi di tenere un Picasso alle pareti? Penso di no. E’ una storia simile.

Oltre al mancato incontro per il rinnovo e il silenzio nei confronti del padre-procuratore, altri segnali ci fanno pensare che la decisione in qualche modo sia già stata presa. Ad esempio, Corvino ha ricominciato a trattare giocatori che valgono e quindi costano. Muriel dodici milioni per il riscatto, dodici all’Empoli per Traorè, l’offerta per Obiang è dieci, è evidente che in autofinanziamento questi soldi da qualche parte dovranno arrivare e da dove se non dalla possibile-probabile cessione del Campione Potenziale?

Facciamocene una ragione: questa è una cosa di calcio. Il romanticismo nel pallone non esiste più, le bandiere neppure. E poi se vogliamo essere onesti fino in fondo, provate a mettervi nei panni di Enrico Chiesa e dello stesso Federico, anche volendo strabene alla Fiorentina, ci restereste voi a Firenze? Impossibile. La Fiorentina certi ingaggi non può permetterseli, non può offrire prospettive di carriera e dei soldi di questa cessione i viola hanno bisogno per migliorare la rosa. Tutto torna. Tutto normale.

Quello che c’è da sperare è che ci si metta comunque presto a sedere per decidere assieme il futuro e impedire fughe in avanti come successo due anni fa con Bernardeschi. La cessione dovrà essere concordata e pilotata e non c’è da perdere tempo, il lavoro va iniziato già oggi, le strategie pure. Lo ripeto: nell’interesse di tutti.

Continuo a sorridere quando sento parlare di Real e robe del genere, forse i trombettieri pensano di fare l’interesse della Casa. Lo ribadisco oggi: Chiesa all’estero non ci vuole andare e non ci andrà. E fa bene. Fra un anno ci sono gli Europei, fra tre i mondiali, quando lui avrà 24 anni, li vuole giocare da protagonista e lo può fare meglio stando in Italia, nel suo calcio, nel suo ambiente. Dopo avrà tempo per nuove avventure professionali se ci saranno le condizioni.

Per i potenziali acquirenti, tirate le somme, torniamo a Inter o Juve. Juve o Inter. Il Napoli a certe cifre sembra tagliato fuori.

Ma c’è anche chi, come Marotta, si è messo avanti, è in pole-position. Fosse stato per lui Chiesa lo avrebbe portato alla Juve già l’estate scorsa, ha chiuso l’accordo per Pjaca proprio per avere buoni rapporti con Cognigni e tenere aperta la porta della Fiorentina per Chiesa. Ora Marotta è andato all’Inter, ma Chiesa lo adora sempre e i rapporti fra le persone valgono ancora.

E’ pronta la strategia marottiana e qualche abboccamento c’è già stato. Come già fece con Dybala, un giovane così Marotta non se lo vuol fare scappare, sa che in futuro potrebbe anche diventare una plusvalenza per l’Inter. Dybala l’ha pagato 40, ora vale almeno tre volte tanto.

Marotta vuol partire da un’offerta da settanta milioni, cercherà di non muoversi da quella cifra e la Juve alle aste in genere non partecipa. Per Chiesa contratto da 4 milioni l’anno a salire, più bonus naturalmente. Marotta ha in mente di vendere Perisic in Inghilterra (lo vuole lo United e non solo) a una quarantina di milioni e di sostituirlo appunto con Chiesa mettendoci sopra un’altra trentina di milioni. Che potrebbero anche diventare quaranta. Vedremo come risponderà la Juventus che potrebbe rilanciare se deciderà di vendere Douglas Costa al Real nell’operazione Isco. Per il mercato estivo ci sarà da divertirsi.

Per questa sessione, invece, serve subito assolutamente questo benedetto centrocampista di qualità. Anche vincendo a Torino (complimenti al carattere), la manovra della Fiorentina è apparsa farraginosa, il gioco poco fluido, il centrocampo senza idee. Serve uno con i piedi buoni, che dia i tempi, lo dico da agosto e mi sarebbe venuto a noia. Ma non si è accorto Pioli che anche con il modesto Norgaard (a Genova ad esempio) il gioco scorre meglio, c’è geometria? Boh.

Obiang non è un regista classico, ma ha qualità superiori a tanti dei centrocampisti in organico. Davanti alla difesa ci può giocare. Si farà? Uno dei proprietari del West Ham sembra risoluto nel dire no e il giocatore ha un contratto lungo. La Fiorentina non molla, ha l’accordo con il giocatore, ci proverà ancora.  

Intanto belle notizie da Empoli. Traorè è viola per dodici milioni più il prestito immediato di Vlahovic e bonus, diritti vari e percentuali in caso di cessioni future e compagnia. Bel colpo. Traorè l’ho visto diverse volte, ne ho anche parlato a suo tempo con chi l’ha scoperto e portato all’Empoli, sinceramente mi hanno impressionato la sua tecnica e la maturità tattica. A centrocampo fa più ruoli, se penso che è del Duemila, trattasi di un’altra ottima operazione. E’ vero, arriverà l’anno prossimo, ma dopo Muriel è un altro colpo che mi fa dire che si vuol tornare a pensare calcio in modo serio. Basta scommesse, esperimenti, giocatori non da Fiorentina e pianticelle: hurrà!

Altri nomi? Serve un’invenzione, un’idea, bisogna spendere. Con il solo Muriel in Europa non si va, oltre al centrocampista servirebbe anche l’esterno destro per poter attaccare da dietro su più fronti e non solo con Biraghi, ma anche qui mi sono stufato di dirlo.

Perso definitivamente invece il talentuoso ventiduenne portiere brasiliano Perri del San Paolo. Al rialzo del prezzo la Fiorentina ha mollato, l’ha preso il Crystal Palace per sette milioni.

Tornando alla vittoria di Torino, è andata benissimo. Complimenti per la tenacia, ha ragione Pioli, grande impresa. Era complicato vincere fuori contro una squadra del tuo livello. Diciamolo: l’ha vinta la garra di Chiesa. Non molla mai, dal primo all’ultimo secondo. Ma anche Muriel è stato subito prezioso. Come? Ora c’è un’alternativa. Simeone è andato in panca, è entrato fresco, ha inciso sfruttando anche il lavoro fatto da Muriel. Prima c’erano Simeone o Simeone, evidente errore di programmazione del mercato estivo per fortuna rimediato.

Muriel crescerà, fra qualche partita (poche) Muriel e Chiesa dovranno giocare dietro a Simeone.

Il primo scoglio coppa Italia è superato, può dare slancio e autostima anche in campionato. La coppa è strana, con altre tre partite giuste puoi arrivare in finale: deve essere un obiettivo. Con la coppa si può andare in Europa. Nella settimana dal 27 gennaio ci saranno i quarti al Franchi contro la Roma e in una gara secca ci può stare tutto.