CHIESA TITOLARISSIMO IN AZZURRO, MEZZA EUROPA LO SEGUE. ORA IL RINNOVO, MA CON 100 MILIONI DELLA SUA CESSIONE LA FIORENTINA PUÒ TORNARE A FARE MERCATO DA GRANDE. SE NE OCCUPERANNO I DELLA VALLE. BENE ANCHE BIRAGHI

11.10.2018 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:   articolo letto 10125 volte
© foto di Federico De Luca
CHIESA TITOLARISSIMO IN AZZURRO, MEZZA EUROPA LO SEGUE. ORA IL RINNOVO, MA CON 100 MILIONI DELLA SUA CESSIONE LA FIORENTINA PUÒ TORNARE A FARE MERCATO DA GRANDE. SE NE OCCUPERANNO I DELLA VALLE. BENE ANCHE BIRAGHI

Federico Chiesa ormai è un titolarissimo nell’Italia di Roberto Mancini. Ieri sera a Genova ha giocato tutti i novanta minuti con spunti di classica intensità e una interpretazione della gara di grande intelligenza tattica. Il solito lavoro in fase difensiva con grande pressing, movimenti e spostamenti in avanti per dialogare con i compagni, accelerazioni e anche conclusioni pericolose. Se vogliamo fare una pagella, diamogli 6,5. Mi è piaciuto anche l‘atteggiamento, ha fatto quello che si deve fare in campo internazionale, ha preso botte, non ha protestato, è stato ammonito per una gomitata, nel bene e nel male si è adeguato da professionista importante quale è. Avevamo auspicato che si liberasse del nervosismo del campionato e lo ha fatto. Cose non scontate per un ragazzo di 21 anni alle prime apparizioni internazionali.

A Genova, nello stadio dove il babbo Enrico ha debuttato giovanissimo in A nella Samp, oltre all’intera famiglia Chiesa, nonna compresa, c’erano osservatori di mezza Europa venuti apposta per seguire Federico. Molti mimetizzati sugli spalti, come si usa fare. Le richieste di accredito arrivate alla Federcalcio sono state numerose, nel giro adesso è entrato anche il Bayern di Monaco che aveva già ricevuto una indicazione su Chiesa da Carlo Ancelotti, l’anno scorso, prima dell’esonero, e che ha ripreso a seguirlo in vista del pensionamento di Robben e Ribery. Ma Ariedo Braida manda in continuazione delle relazioni al Barcellona, Sarri che lo voleva già per il Napoli  ha fatto il suo nome a Marina Granovskaia per la prossima campagna acquisti. Per la Fiorentina vendere Chiesa all’estero sarebbe un business ben più grande di quanto non possa offrire l’Italia. Resta però l’idea della famiglia di farlo crescere in Italia con la convinzione che all’estero si potrà andare fra qualche anno, quando il ragazzo sarà più maturo ed esperto come giocatore e come persona. Tutto però sarà discusso in un incontro che dovrebbe esserci a breve fra la Fiorentina e il babbo Enrico, suo agente. C’è in ballo l’allungamento del contratto fino al 2023 con l’adeguamento dell’ingaggio. Chiesa punta a tre milioni, ora non arriva a due con i bonus. Per la Fiorentina è tanta roba, ma la situazione va gestita con intelligenza. Più Chiesa guadagna e più il contratto è lungo, maggiore potrà essere la richiesta per il suo cartellino.

In Italia la Juventus era in pole-position dopo il gentleman agreement fra Cognigni e Marotta nel quadro del prestito di Pjaca, ora Marotta non c’è più, ma a fine stagione il prestito del croato andrà discusso e in ballo ci sarà anche Chiesa. La Juve lo vuole perché questa squadra fortissima, ma non più giovane, andrà ringiovanita e Paratici l’ha già detto. Nel mirino ci sono James Rodriguez e Rabiot, ma servono anche italiani e Chiesa è il primo della lista. Spalletti lo avrebbe già voluto in estate e l’Inter non molla, De Laurentiis è stato il primo a bussare nel marzo del 2017, ma a certe cifre difficilmente il Napoli potrà arrivare. Già, quanto vale Chiesa?

Vista l’età, le capacità tecniche e la duttilità tattica, la rara qualità che possiede di spaccare le partite, i margini di miglioramento possibili, ricorda davvero certi grandi tipo Robben, una analisi asettica ci porterebbe attorno ai 70-80 milioni di euro. Ma viste le valutazioni al rialzo e le cifre che girano per giocatori che non valgono Chiesa, soprattutto per il mercato straniero è legittima una richiesta attorno ai 100 milioni. Attenzione, non voglio mandare via Chiesa da Firenze e lo dico a scanso di equivoci, e lui a Firenze sta benissimo, ma per come funziona il calcio, oggi lo sbocco naturale, evidente e logico è la cessione.  Mi lascio uno spiraglio: se la Fiorentina dovesse conquistare la Champions. Non credo sia possibile, ma siccome nel calcio ne ho viste di tutte, mettiamo che…Ecco allora Chiesa su una grande ribalta simile, un altro anno a Firenze potrebbe farlo. Nella normalità, prepariamoci alla cessione né per volontà del giocatore né per quella della Fiorentina, ma come un evento ovvio, logico, nel calcio di oggi. A Chiesa stanno offrendo contratti pluriennali da quattro milioni e oltre. Può restare a Firenze? Ma non è solo questo.

Della vicenda, come è facile comprendere molto delicata, a suo tempo si occuperà direttamente Diego Della Valle e l’eventuale trattativa la porterà avanti il presidente Cognigni, come è successo per chiudere il prestito di Pjaca e altre trattative più delicate.

Con una plusvalenza del genere, e qui dobbiamo vedere il lato positivo, facendo il conto della serva, la Fiorentina può comprare dieci giocatori da dieci milioni (o cinque da venti), cioè tutti giocatori di livello alto. E con un mercato del genere, ovvio, ci potrebbe essere il salto di qualità se unito all’innalzamento del monte-ingaggi. E’ chiaro che questo argomento fa già parte della discussione e lo sarà ancora di più al momento del rinnovo di Chiesa. Operazioni del genere vanno preparate con cura, non si può sbagliare niente, né in uscita né in entrata per evitare i guai del mercato del 2017. Primo passo, come detto, accontentare Chiesa con il rinnovo per poi fare un percorso assieme. In caso contrario, con il 2022 dietro l’angolo, tutto diventerebbe più complicato. Vedremo cosa farà la società. La linea operativa è chiara: portare tutti i suoi giovani talenti a rinnovare fino al 2023 per avere più voce in capitolo in eventuali richieste di acquisti che ci sono (non solo per Chiesa) e altre che arriveranno. A cominciare da Simeone con il quale stanno parlando

Non basta dire genericamente come ha fatto Adv l’estate scorsa "non cediamo nessuno", se non li cedi possono pazientare un anno, poi gli devi dare i soldi che promettono loro gli altri club, altrimenti ti chiederanno di andar via. Questo è il calcio di oggi. In qualunque modo finirà la storia Chiesa è il tesoro della Fiorentina, forse l’occasione per invertire gli ultimi anni difficili anche sotto l’aspetto economico.

In Nazionale è stato bravo anche Biraghi, sente la stima di Mancini l’allenatore che lo ha lanciato giovanissimo nell’Inter e quasi tutto gli riesce bene. Tornerà ricaricato.

Tornando alle strategie, abbiamo parlato del lungo, nel medio periodo molto dipenderà da che posizione avrà in classifica la Fiorentina a gennaio, quando aprirà il mercato. Se dovessero esserci possibilità di una grande stagione fra le big, un sacrificio sarà fatto. Un attaccante per dare il cambio a Simeone o un centrocampista di qualità, sono nel mirino e se capiterà l’occasione, si farà. Magari riuscendo a piazzare gente come Thereau, Laurini, per non parlare di Maxi Olivera, che Pioli non utilizza più, per recuperare risorse. Se invece la classifica dovesse essere a galleggio fra il settimo e il decimo, si andrà avanti così, magari cercando gradualmente di dare più spazio a Vlahovic e Sottil, o a qualche altro ragazzo interessante come Montiel, per capire se in prospettiva sono davvero da Fiorentina.