CHIESA, SI VALUTA LA QUERELA. NON BASTANO SCUSE PRIVATE. SVELATI I PIANI VIOLA: CORVINO A VITA, PIOLI RESTA ANCHE SENZA EUROPA, MURIEL RISCATTATO, TANTI GIOVANI E AUTOFINANZIAMENTO. CON LA CESSIONE DI FEDE ARRIVERANNO LE RISORSE. ROSSO DA 20 MILIONI

19.02.2019 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
CHIESA, SI VALUTA LA QUERELA. NON BASTANO SCUSE PRIVATE. SVELATI I PIANI VIOLA: CORVINO A VITA, PIOLI RESTA ANCHE SENZA EUROPA, MURIEL RISCATTATO, TANTI GIOVANI E AUTOFINANZIAMENTO. CON LA CESSIONE DI FEDE ARRIVERANNO LE RISORSE. ROSSO DA 20 MILIONI

Torno sulla disgustosa e inaccettabile vicenda Chiesa. Mattioli, il presidente della Spal, ha sbagliato persona, ha sbagliato parole, ha sbagliato gli argomenti, ha sbagliato il caso, ha sbagliato tutto. Se Mattioli non lo sa glielo dico io: dire di una persona che è "poco seria" è offensivo. Va oltre il calcio e la discussione per un rigore, per la Var o non Var, la delusione per una sconfitta ritenuta più o meno ingiusta. E soltanto di questo si dovrebbe vergognare, ma c’è di più, ha colpito moralmente un ragazzino di ventuno anni. Non è tollerabile per nessuna ragione definirlo pubblicamente "poco serio".

Le scuse private, arrivate ai dirigenti viola, non possono bastare. Mattioli ha parlato pubblicamente e altrettanto pubblicamente dovrebbe scusarsi, smentire, ammettere che il rigore c’era, ritirare le accuse al giocatore della Fiorentina.

Oltre alle offese personali, il danno di immagine per Federico Chiesa è evidente. Si sta valutando se chiedere alla Federcalcio l’autorizzazione per una querela in sede penale e una richiesta danni in sede civile perché come sapete il contenzioso fra due tesserati può andare oltre l’ordinamento sportivo soltanto dopo l’ok degli organi federali. Vedremo come finirà.

Resta una brutta storia all’interno di una preziosa vittoria che tiene la Fiorentina agganciata al treno della speranza. Anche all’andata la Spal fu battuta, i punti in più per la rimonta in classifica dovranno arrivare da altre partite, questa vittoria era abbastanza prevedibile. Ne mancano 14 di partite, per provare fino in fondo a centrare l’Europa servono altre  sette vittorie, quattro pareggi e soltanto tre sconfitte. Ribadiamo: è durissima. Ma questa squadra ha una straordinaria qualità: non molla mai. E poi c’è sempre la semifinale di Coppa Italia con un’Atalanta che d’improvviso sembra più fragile. Condannata ad andare a mille all’ora, quando cala l’intensità, la squadra di Gasperini diventa vulnerabile e su questo dovrà la vorare Pioli.

Intanto non ha avuto il risalto che merita, se ne è dibattuto poco, la decisione della Fiorentina di far conoscere i programmi futuri della società.

Una comunicazione strana, degli alti vertici viola in persona personalmente, quindi ufficiale, ma con un raccomandazione: non è una conferenza stampa. Tutto surreale. Beckett, Ionesco e il teatro dell’assurdo ai dirigenti viola gli fanno un baffo…c’è anche un po’ di Pirandello se volete.

Dunque, dicono i nostri: vi riveliamo come stanno le cose, ma attenzione, noi non ve le abbiamo mai dette. Un po’ come se a parlare fosse stato l’uccellino. Anzi, ve le ha dette proprio l’uccellino. Tutto curioso, ma almeno le cose ora si sanno. E, ripeto, le hanno dette loro e non quei cattivoni, polemici e impiccioni di giornalisti non allineati.

Dunque, ricapitolando, ecco le ufficialità

Corvino resta a capo dell’area tecnica fin quando vorrà lui, poi chiuderà la carriera come responsabile del settore giovanile viola. Propongo una statua da qualche parte e siamo tutti contenti. Se ne andrà invece Freitas, il mago del mercato francese.

Confermato anche Pioli, Europa o non Europa. Sarà fatta valere l’opzione fino al 2020. Gli anni sono stati poco brillanti, il momento è complicato, ma il lavoro dei top manager dell’area tecnica evidentemente ha soddisfatto i Della Valle. Come direbbe Paulo Sousa "hanno fatto la frittata con le uova che avevano". E qualche frittata di sicuro l’hanno fatta.

Anche la linea operativa non cambia: autofinanziamento, ricerca di giovani di talento (per poi rivenderli e fare plusvalenze, ma questo lo dico io), costruzione del centro giovanile e dello stadio. Giovani, ma con qualche eccezione: Muriel sarà riscattato. E’ già deciso e l’operazione costerà circa 14 milioni. Non male. I conti però, purtroppo, stanno tornando in rosso perché per chi non l’avesse capito, con i soldi che arrivano dal mercato e dai diritti tv, non si mantiene solo la squadra, ma ci sono da pagare tutti i dipendenti amministrativi (oltre cento), ci sono le spese di gestione della società e quant’altro.

Come si vede autogestione, per mantenere in piedi la società interamente, vuol dire ogni anno vendere i pezzi migliori per finanziare il tutto. Non l’hanno fatto l’estate scorsa? Infatti sta tornando il rosso, si vocifera (direbbe Ruffini) di un passivo da venti milioni. Questo vuol dire quello che ho già scritto due mesi fa: non essendoci un progetto di crescita sportiva, non essendoci risorse della proprietà, Chiesa sarà venduto. E se lui volesse restare a tutti i costi anche guadagnando poco (l’eventuale aumento non arriverà mai ai tre milioni, base minima richiesta), dovrà essere ceduto qualche altro giocatore che ha mercato (Milenkovic? Veretout?).

Ho voluto rimarcare tutto quello detto in via ufficiale dalla società viola e questa volta non lo commento. Le mie idee le conoscete, vorrei però che ciascuno di voi facesse una riflessione personale e rispondesse solo a una domanda: con questo progetto di lavoro la Fiorentina quando tornerà al livello di competenza, diciamo al livello della Lazio, a ridosso delle Grandi, a lottare stabilmente per le coppe?

Ognuno metta la sua risposta. Ne riparleremo.

La cosa che più ha sorpreso in negativo durante la fantomatica conferenza stampa che c’è, ma non c’è, un po’ come quell’isola famosa, è però l’idea di fare uno stadio più piccolo di quello ipotizzato. Naturalmente per risparmiare una trentina di milioni.

Il sindaco Nardella ha detto di non avere mai avuto indicazioni in questo senso, è rimasto fermo alla capienza da 40 mila. Ecco, qui non si tratta di far polemica, di essere con i Della Valle o contro i Della Valle, questa è una vicenda di civiltà sportiva e di senso civico. L’amministrazione si faccia dire ufficialmente dalla Fifa e dalla Uefa quale è la capienza minima necessaria per organizzare grandi gare internazionali dei mondiali, degli europei, o ospitare le finali di Champions e Europa League e imponga ai Della Valle di costruire uno stadio capace di ospitare neppure uno spettatore di meno di quelli richiesti.

E’ inaccettabile anche solo ipotizzare che da qui all’eternità Firenze debba restare fuori dai grandi eventi del pallone per far risparmiare una trentina di milioni ai Della Valle. Un’idea del genere poteva venire solo a chi del calcio ha una idea vaga, in fondo lo conosce poco e non lo ama. Per vostra conoscenza, anche Cardiff e Baku ospitano finali, Firenze no? Non scherziamo.