CHIESA RESTA SOLO CON UNA FIORENTINA PIU’ FORTE. OLTRE A JUVE E NAPOLI, ANCHE IL CITY ALLA FINESTRA. SAPONARA IN BILICO. TROPPE MINUSVALENZE CON OLIVERA E COMPAGNIA. RISULTATI SCARSI, VIA LO SPONSOR

17.05.2018 00:01 di Enzo Bucchioni Twitter:   articolo letto 13007 volte
© foto di Federico De Luca
CHIESA RESTA SOLO CON UNA FIORENTINA PIU’ FORTE. OLTRE A JUVE E NAPOLI, ANCHE IL CITY ALLA FINESTRA. SAPONARA IN BILICO. TROPPE MINUSVALENZE CON OLIVERA E COMPAGNIA. RISULTATI SCARSI, VIA LO SPONSOR

C’è molta attesa, ovvio, per i programmi futuri della Fiorentina. Spero sia chiaro anche nelle stanze della sede e soprattutto a Casette d’Ete che questa è una squadra modesta (al di là degli ultimi due mesi straordinari) e costruita male l’estate scorsa (pensate alla panchina), dunque per provare a tornare in Europa dopo due anni tristi, servono idee chiare e investimenti.

Abbiamo già scritto che sono 6-7 i promossi degli attuali titolari, servono almeno quattro giocatori importanti per costruire la prossima squadra-base. Corvino dovrà puntare a prendere giocatori affidabili, basta esperimenti, scommesse e pianticelle.

Ma non solo la tifoseria, c’è anche chi aspetta di sapere cosa succederà con un evidente interesse personale e parlo di Federico Chiesa.

La strategia della famiglia non è cambiata e l’avevamo già rivelata a suo tempo. Chiesa sta benissimo a Firenze, non ha alcuna intenzione di andare via, ha deciso di restare un altro anno, ma ha posto soltanto una condizione: vuole attorno una Fiorentina migliore. Aspetta anche lui il rafforzamento per un semplice motivo: vuole crescere. E si cresce solo se nella squadra viola arriveranno giocatori più forti, magari più esperti di lui, in grado di aiutarlo nel suo percorso professionale.

Concludendo: Chiesa resterà solo se giocherà in una Fiorentina più forte. Inutile dire, però, che le tentazioni sono tante. Non c’è squadra europea di un certo livello che non si sia interessata al giovane figlio d’arte fiorentino. Osservatori e intermediari di mercato sono al lavoro da più di un anno e non si perdono una gara di Federico Chiesa per poi mandare relazioni ai responsabili delle società più interessate. Il telefono del babbo-procuratore Enrico squilla in continuazione. Tutti vogliono capire, ma la Fiorentina ha da poco rinnovato il contratto fino al 2022 e si sente in una botte di ferro.

Anche in occasione del rinnovo, però, era stato ribadito che in caso di volontà di lasciare la Fiorentina, il ragazzo non sarebbe stato ostacolato. Vedremo.

L’ultima grande società a fare passi più concreti, pur senza un’offerta ufficiale alla Fiorentina, è stato il Manchester City. Chiesa piace anche a Guardiola, lo hanno scritto pure i tabloid inglesi. In Italia, e lo sappiamo, Chiesa è sul taccuino di Sarri fra i nomi che ha chiesto a De Laurentiis per restare a Napoli e rilanciare. Ma da tempo Chiesa è seguito anche dalla Juventus che proverà a ripetere il colpo messo a segno con Bernardeschi.

La valutazione in questo caso, però, non può essere inferiore ai sessanta milioni. Vi ribadiamo, comunque, che Enrico Chiesa qualora non ci fossero le condizioni per continuare a Firenze, preferirebbe tenere Federico a giocare in Italia ancora per qualche tempo. Insomma, il futuro è tutto da scrivere però se la Fiorentina ha davvero intenzione di rafforzarsi, e i problemi di bilancio sono finiti, non ci dovrebbero essere cessioni eccellenti.

Ci lasciamo un’unica porta aperta, qualora il Cda di fine mese-inizio giugno non dovesse porre fine all’autofinanziamento e rilanciare, il discorso di Chiesa potrebbe cambiare. Però più volte Adv ha detto che si sta aprendo un nuovo ciclo e i cicli si aprono confermando tutti i migliori e mettendo altri mattoni. A questo proposito non sarà facile per Corvino drenare ulteriori risorse mettendo sul mercato tanti giocatori pagati molto ma rivelatisi dei flop. Parlo di Cristoforo, Maxi Olivera, Bruno Gaspar, Eysseric, lo stesso Sanchez che non sarà riscattato dall’Espanyol e altri, per i quali si prospettano fastidiose minusvalenze mai gradite dai Dv.

Da gestire nel migliore dei modi anche il futuro di Saponara. Preso nel gennaio del 2017 quando Pioli era all’Inter, la sensazione è che sia un tipo di giocatore che l’allenatore non ama. Gli infortuni e quasi un anno di inattività lo hanno di sicuro condizionato, ma Pioli continua a sostituirlo sempre e domenica scorsa all’inizio è ritornato in panca. Finirà sul mercato? E’ uno degli interrogativi, anche se sembra difficile poter recuperare i nove milioni spesi dai viola per Saponara, oggi il valore del giocatore è notevolmente calato e allora forse val la pena provarne il rilancio.

In società tutto tace. Hanno sempre detto che faranno i bilanci, le valutazioni e i programmi a partire da lunedì prossimo e così sarà. La squadra cercherà di togliersi l’ultima soddisfazione a Milano, proverà a raggiungere i sessanta punti per almeno eguagliare l’anno di Sousa, ma non sarà affatto semplice. Lo squalificato Veretout sarà sostituito da Dabo e poi non dovrebbe cambiare molto a meno che Pioli non voglia ripresentare Thereau dopo mesi e tornare al 4-3-3 facendo a meno del trequartista.

Si aspettano decisioni e novità dal campo, ma anche in società. Confermata la nostra anticipazione, dopo appena un anno se ne andrà la responsabile del marketing e membro del Cda Laura Masi, un guru nel suo genere, arrivata per rilanciare tutto il settore. Non è andata bene. Al suo posto un altro manager che dovrebbe essere presentato proprio nel prossimo Cda, si occuperà anche della comunicazione aziendale. Il primo problema sul tavolo è trovare un main sponsor per sostituire Folletto che garantiva tre milioni l’anno, ma che dopo tre stagioni ha deciso di non rinnovare. L’abbinamento non avrebbe portato i frutti sperati alla multinazionale, ma non dite che i tifosi della Fiorentina preferiscono la scopa.