CHIESA ORA È UN CASO. E PRADÉ LO PUNGE ANCORA. UN PARI TRISTE, RIBERY RESTA SOLTANTO CON UNA SQUADRA FORTE. NAINGGOLAN APRE ALLA FIORENTINA. FRENATA PER DE ROSSI IN PANCHINA. CONTRO ROCCO ANCHE LEGAMBIENTE

09.07.2020 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
CHIESA ORA È UN CASO. E PRADÉ LO PUNGE ANCORA. UN PARI TRISTE, RIBERY RESTA SOLTANTO CON UNA SQUADRA FORTE. NAINGGOLAN APRE ALLA FIORENTINA. FRENATA PER DE ROSSI IN PANCHINA. CONTRO ROCCO ANCHE LEGAMBIENTE

Un pari triste come una salita, per dirla alla Paolo Conte che non è neppure lontano parente di Antonio e men che meno di Giuseppi. Un risultato a occhiali, dicevano i cronisti creativi degli anni settanta intendendo forse che non s’è visto uno straccio di gioco. Ma va bene così, anche questo punticino col Cagliari (per salvarsi ne mancano ancora quattro o cinque al massimo) allontana piano piano la Fiorentina dall’agonia calcistica che sta vivendo. Agonia e apatia, brutta roba. Speriamo finisca presto per la Fiorentina, per i tifosi, per noi, per tutti, ma anche per Iachini che poverino continua a dire che a questa squadra manca solo il gol (hai detto stecca) e che si gioca ogni tre giorni, come se gli altri giocassero ogni tre anni. I problemi sono altri e sono più grossi anche con il 3-4-3 di ieri sera se anche il povero Ribery si sente in dovere di spiegare ai compagni in mezzo al campo cosa dovrebbero fare. Evidentemente non lo sanno o non glielo dice nessuno. La squadra sembra molto debole, tutti i giocatori sono criticati, ma non è quello di oggi il livello della rosa. I giocatori normali sembrano scarsi quando non c’è gioco e questo sta succedendo più o meno alla Fiorentina poco organizzata.

Ma se, comunque, da queste serate tristi la Viola esce moderatissimamente soddisfatta per i punticini (come detto), è sicuramente turbata dai problemi che uno dopo l’altro sembrano funghi d’agosto.

Chiesa è un caso e ormai è chiarissimo. E’ evidente che stia succedendo qualcosa, il ragazzo non è sereno e lontano conoscente di quel giocatore corteggiato da mezza Europa. Colpa del lungo stop? Colpa delle voci di mercato che lo vedono per il prezzo, ma non solo, ormai lontano dai programmi della Juve e dell’Inter? E’ deluso?

Di sicuro la situazione è tesa al punto che il direttore sportivo Pradè dopo aver detto parole forti al termine della gara persa con il Sassuolo, ”Quelli che hanno mercato lo devono dimostrare sul campo”, si è ripetuto ieri sera nel pre-partita con un’altra frase chiarissima: “Dimostrino sul campo il loro valore”.

Come se non bastasse tutto questo, nell’intervallo Chiesa è rimasto negli spogliatoi, sostituito da Iachini con motivazioni che non reggono. Era già ammonito? Non è mica un difensore, se sei un attaccante un giallo lo puoi gestire. Le motivazioni sono altre, durante tutto il primo tempo Chiesa e i compagni si sono confrontati a lungo su passaggi e movimenti sbagliati, lo scontro con Ribery nell’area del Cagliari è da “oggi le comiche”. Mi chiedo perché si sia trascinata fino a oggi questa vicenda del Chiesa resta o va via se ce lo chiede e soprattutto perché non sia stato ancora rinnovato il contratto. Lo sapete che se Chiesa vuole fra un anno e mezzo sarà libero di andar via a parametro zero? Ci hanno sempre raccontato che c’è un gentleman agreement, ma come dicevano i vecchi “carta canta, villan dorme”. Comunque sia, togliere Chiesa, con le dovutissime proporzioni e per capirci, è come se il Barcellona togliesse Messi. Soprattutto per mettere Ghezzal. A me hanno sempre insegnato che quelli più forti non li togli mai anche se giocano male, si possono sempre inventare qualcosa.

Ma il problema ora è come uscirne e nei prossimi mesi ne vedremo tante.

Discorso simile per Ribery. La verità che era nell’aria, l’ha detta ieri il suo fraterno amico Luca Toni: “Frank resta se la Fiorentina fa una squadra forte”. Ma ditemi voi, uno come Ribery può essere felice di essere sempre il migliore a 37 anni? Personalmente sì, calcisticamente no. Ribery e la famiglia amano Firenze, ma il furto potrebbe essere la goccia che fa traboccare la poca felicità per questa squadra in zona retrocessione. Forse gli avevano raccontato ben altre ambizioni, ma questa è un’annata buttata. E ormai è evidente a tutti, anche a quelli che l’hanno contrabbandata per transizione.

Anche qui il problema è come uscirne e c’è una strada sola: fare bene calcio. Varare programmi ambizioni, prendere un allenatore di prima fascia, comprare quei tre-quattro giocatori di livello che mancano.

Rocco ha ancora grandi idee e grandi ambizioni?

Le risposte possono arrivare solo dai fatti. Se pensi a De Rossi in panchina i dubbi vengono per forza, c’è l’idea dell’ennesimo esperimento, del tentativo, quando servirebbero certezze forti. Passatemelo.

Mi dicono però che l’idea si sarebbe annacquata nelle polemiche e nella forte reazione dei tifosi e Rocco avrebbe spento l’entusiasmo iniziale di prendere un campione del mondo che lui amava da giocatore. Fra l’altro lo stesso De Rossi in un’intervista ha detto di sognare la panchina del Boca. Ma sono discorsi…

Avrete capito tutti che in questo momento i carri sono fermi. Si riflette e si cerca di star vicini alla squadra per centrare la salvezza, ma spero che Rocco chieda programmi chiari a breve. L’allenatore va scelto in queste settimane, prima di iniziare il mercato.

A proposito, mi dicono che l’idea Mandzukic piaccia anche a Rocco, ma la concorrenza è già diventata foltissima, sottotraccia c’è anche l’Inter. Bisognerebbe fare in fretta, ma se non sai ancora chi sarà l’allenatore…

A proposito di mercato, ieri sera dopo la partita c’è stata l’apertura totale di Nainggolan che verrebbe volentieri a giocare con Ribery. L’anno scorso era già fatto la sera, la mattina ha deciso di andare a Cagliari, stavolta è pronto? Vedremo se sarà nei programmi viola.

Cosa vuol fare Rocco?

E’ sempre questo il grande interrogativo. Nelle ultime interviste, soprattutto quella a Forbes, mi era sembrato molto più morbido. E’ solo un momento di difficoltà legato al Coronavirus e alla lontananza o lo stanno frenando il vento contrario allo stadio a Campi che spira forte a Firenze, ma anche certi scetticismi sul centro sportivo di Bagno a Ripoli? Spero di no. Speriamo tutti di ritrovare presto l’entusiasmo trascinante di Rocco accompagnato da programmi di potenziamento della squadra. Ma intanto ieri, per non farsi mancare nulla, è uscita una dura presa di posizione di Legambiente proprio contro il centro sportivo. Questa è l’Italia, speriamo che Rocco non si stufi.