CHIESA, ORA CI PENSA L’INTER. SE COMMISSO VUOLE TENERLO SERVE UNA SQUADRA FORTE, ALTRIMENTI È INUTILE. UNA VICENDA GESTITA MALE. E MONTELLA NON VUOLE SCONTENTI. MERCATO, SI RIPARTE LUNEDÌ CON I PRIMI COLPI. RAFINHA, ALTRO NO.

26.07.2019 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
CHIESA, ORA CI PENSA L’INTER. SE COMMISSO VUOLE TENERLO SERVE UNA SQUADRA FORTE, ALTRIMENTI È INUTILE. UNA VICENDA GESTITA MALE. E MONTELLA NON VUOLE SCONTENTI. MERCATO, SI RIPARTE LUNEDÌ CON I PRIMI COLPI. RAFINHA, ALTRO NO.

In quasi due mesi di Commisso age, ho visto fare e sentito dire tante cose belle. Ho visto rinascere la passione, il culto della fiorentinità, il senso di appartenenza del Popolo Viola, è tornata la voglia di sfidare il mondo del calcio, lo Zio d’America ha ridato quell’entusiasmo che sembrava smarrito. Rocco è un vento forte che ha gonfiato le vele e il petto. Ci si aspetta tanto e lui ha promesso tanto, da quest’uomo che si è fatto da solo ed ha scalato il mondo partendo da lontano. Lo stesso percorso che si spera farà la Fiorentina in poco tempo, ripartendo da un drammatico sedicesimo posto. Fin qui tutto bene.

Però, devo dire, alcune cose fatico a capirle. E, lo dico senza ironia, forse è colpa esclusivamente mia.

Soprattutto non mi convince come si sta gestendo Chiesa e tutta l’intera vicenda che rischia di diventare prima Pirandelliana, poi un boomerang.

D’improvviso Federico Chiesa da giocatore più importante, l’unica grande risorsa tecnica ed economica di questa società, è diventato un caso, di sicuro un problema e questo, secondo me, non sarebbe mai dovuto accadere.

L’errore, anche questo, ha radici lontane che affondano nel misterioso mondo di Pantaleo Corvino e dei Della Valle. A Chiesa andava rinnovato il contratto e aumentato lo stipendio molti mesi fa, glielo avevano promesso prima del Natale scorso (ricordate?) salvo poi far finta di dimenticarsene. Questa era e avrebbe dovuto essere una priorità assoluta per un giocatore che da molti mesi è sulla bocca di tutti e dal Real in giù e non solo la Juve, un po’ tutti stanno osservando e contattando, facendo proposte con contratti milionari. Purtroppo è andata così, ma Rocco Commisso forse per inesperienza, per poca conoscenza del calcio o perché qualcuno non gli ha spiegato bene le cose, l’errore non l’ha corretto.

Un’ora dopo aver comprato la Fiorentina, secondo me mister Rocco avrebbe dovuto occuparsi di Chiesa, del suo contratto e del suo futuro e non averlo fatto ha portato alle cose (brutte) delle ultime ore.

Rocco Commisso e Joe Barone, proprio perché Chiesa è l’unico giocatore della Fiorentina di levatura internazionale, titolare della Nazionale e potenzialmente un campione, avrebbero dovuto convocare lui e il suo procuratore-babbo, per mettere subito sul tavolo e risolvere la questione del presente e del futuro ben sapendo che il ragazzo è corteggiato da mezzo mondo, ma guadagna pochissimo in rapporto al suo valore. Durante un colloquio chiaro e sereno, la nuova proprietà avrebbe potuto manifestare direttamente e decisamente (legittimo) al giocatore la volontà di tenerlo spegnendo immediatamente le sue eventuali ambizioni, avrebbe comunque conosciuto direttamente dalla fonte Chiesa le eventuali richieste del giocatore, avrebbe capito cosa fare per farlo rimanere felice in viola, oppure (chissà) avrebbe forse anche potuto cambiare idea valutando la possibilità di cederlo nel caso in cui lo si reputasse conveniente. Una gamma di situazioni che andavano analizzate subito e fino in fondo.

Comunque era da fare un percorso Fiorentina-Chiesa sottobraccio proprio per l’importanza del giocatore. Non ci si può limitare a un populistico "ha un contratto e glielo faccio rispettare". E poi?

Così, senza ascoltare e approfondire, s’è andati avanti a proclami "Chiesa non sarà il mio Baggio", si sono ascoltate troppe sirene misteriose che hanno raccontato di accordi già raggiunti e addirittura contratti sottoscritti con la Juve (impossibile), intorbidendo le acque. Arrivando addirittura ad attacchi pesanti contro il ragazzo che per me sono incomprensibili. Mi chiedo come si possa mettere alla berlina il giocatore più forte di una squadra che stai cercando di ricostruire. Tanto più che mai Chiesa ha chiesto ufficialmente di essere ceduto. Se Commisso va dietro alle voci di mercato, ai possibili sottobanco, alle telefonate società-calciatori sotto contratto non ne esce vivo. Lo fanno tutti. Lo fanno anche i suoi operatori di mercato. Non è giusto? Questo è un altro discorso.

Comunque la situazione è questa e c’è qualcosa che non torna.

1)     Chiesa ha un contratto fino al 2022 e lo rispetterà

2)     Chiesa non ha mai chiesto ufficialmente di essere ceduto

3)     Nessuno ha mai convocato Enrico Chiesa per capire le intenzioni del ragazzo

4)     Chiesa sa che ha un contratto lungo e per andar via c’è bisogno in primis dell’ok della società

Se poi a New York qualcuno ha visto il ragazzo svogliato, si sarebbe allenato male, non giustifico nessuno per carità, se è così va ripreso e (volendo) punito, ma mettetevi nei panni di un ventunenne sballottato come è successo a Chiesa in questi giorni. Lo strano, ripeto, è che Federico Chiesa sembra quasi la controparte di Commisso e di Barone quando dovrebbe essere invece il loro gioiello da far splendere, a maggior ragione se hai deciso di tenerlo. Magari facendogli attorno una squadra più forte che poi è il problema vero.

Credo che Chiesa sia preoccupato per il suo futuro perché ha voglia di crescere e mi sembra ovvio, ha voglia di provare a diventare un campione (legittimo) e nessuno sa ancora quale sarà il progetto tecnico della Fiorentina.

Fatevi questa domanda: ci restereste contenti voi, se foste Chiesa, in una squadra che ha rischiato di retrocedere e della quale non conosci il futuro quando ci sono altri che ti offrono quattro volte il tuo stipendio e la possibilità di giocare ai massimi livelli?

Se riduciamo tutto a "ha un contratto, lo rispetti", finisce il discorso. Invece una grande società come la Fiorentina, secondo me, avrebbe dovuto fare altrimenti per evitare situazioni che potrebbero alla fine penalizzarla, incatenare un giocatore scontento non sarebbe utile a nessuno.

Ma c’è ancora margine. Spero che dopo questa burrasca ci sia la possibilità di un incontro chiarificatore con i Chiesa che riporti il sereno e anche all’interno della società siano davvero tutti convinti che non vendere Chiesa sia oggi una soluzione vantaggiosa per la Fiorentina.

La storia non può essere chiusa così, non basta fare vedere (giustamente) i muscoli e dire (giustamente) siamo la Fiorentina. Se non ci sono budget per fare il mercato, Pradè con quali soldi compra? Con gli spiccioli che vengono da giocatori improponibili e alcuni invendibili. Non possono bastare i 20 milioni recuperati per Veretout. E questo, credo, che più di Chiesa sia il problema vero: con quali soldi fare il mercato? E ripropongo la domanda che circola ancora anche dentro la Fiorentina: ma non sarebbe meglio fare 100 milioni proprio con Chiesa e reinvestirli? Forse è tardi per programmare un affare del genere e Commisso mette davanti a tutto l’orgoglio e non ci sente.

Però, fra l’altro, proprio in questa ottica, anche l’Inter è alla finestra per capire come andrà a finire la vicenda-Chiesa. Proprio quell’Inter che l’estate scorsa era stata la prima società ad avanzare una proposta, fra l’altro gradita, quando in panchina c’era Spalletti.  Ora c’è Marotta che Chiesa lo segue e ammira da sempre, Conte lo ha messo nella lista degli acquisti. Ovvio e normale.

Ora che Conte ha bocciato Perisic per la fascia destra e non sembra entusiasta neppure di Politano, guardandosi attorno è ritornato d’attualità il nome di Chiesa. E se è vero che Commisso l’ha dichiarato incedibile, come detto, la parola fine va ancora scritta. Ecco che dalle cessioni di Perisic e Politano potrebbero arrivare le risorse giuste per un’eventuale proposta alla Fiorentina, ma prima Marotta deve risolvere gli acquisti di Dzeko e Lukaku. Non resta che aspettare gli sviluppi e soprattutto l’esito dell’incontro con Enrico Chiesa che ci sarà nei prossimi giorni.

La Fiorentina rientrerà oggi dagli USA, una vittoria contro i messicani e due sconfitte prevedibili con Arsenal e Benfica, ma comunque una squadra che sta trovando una fisionomia nonostante le assenze, i tanti giovani e gli acquisti zero.

Il mercato vero comincerà da lunedì quando Pradè riprenderà tutti i contatti e le trattative allacciate in queste settimane e cercherà di chiudere. Piacciono Lirola e lo sappiamo. Demme e Llorente pure, ma molti sono ancora sottotraccia. Avete sentito dalle parole del Ds viola che, invece, Balotelli non interessa e Rafinha è troppo complicato. Ora speriamo che i "soliti noti" si convinceranno, in attesa dei colpi veri…