CHIESA NON RESTERÀ E NON RINNOVERÀ A CERTE CIFRE, VALE 70 MILIONI? ADESSO LASCIAMOLO IN PACE E GODIAMOCELO. PIOLI ALLENA I GIORNALISTI, MA NIENTE SCHERZI CON BENASSI. GRANDE IMPRESA DELLA FIORENTINA WOMEN’S

 di Enzo Bucchioni Twitter:   articolo letto 13654 volte
CHIESA NON RESTERÀ E NON RINNOVERÀ A CERTE CIFRE, VALE 70 MILIONI? ADESSO LASCIAMOLO IN PACE E GODIAMOCELO. PIOLI ALLENA I GIORNALISTI, MA NIENTE SCHERZI CON BENASSI. GRANDE IMPRESA DELLA FIORENTINA WOMEN’S

Ora c’è anche qualcuno che fissa in settanta milioni il valore di Federico Chiesa, il grande circo dei media è letteralmente scatenato attorno al talento viola che ha fatto benissimo anche l’altra sera con l’Under 21.

Come la penso l’ho scritto due giorni fa proprio su questo giornale online. Il calcio di oggi non lo posso cambiare io, non lo può cambiare la Fiorentina e non lo cambierà Chiesa. Se un giocatore di grande prospettiva come Federico vuole crescere, ha il legittimo desiderio di far carriera e di guadagnare, non può rimanere a Firenze, soprattutto in questa Fiorentina minore. Le ragioni del cuore non esistono più, inutile ripeterlo. E la Fiorentina, anche volendo, può fare poco o nulla se non percorrere la difficilissima strada del rispetto del contratto a tutti i costi (scade nel 2021) con tutti i rischi del caso. In situazioni del genere il muro contro muro non serve a nulla e a nessuno.

Dunque non è una priorità parlare di un prolungamento di un contratto già a lunga scadenza, tanto più che i primi sondaggi hanno dato esito negativo. Inutile soprattutto se la Fiorentina non vorrà inserire una clausola rescissoria. Con certi scenari, il milione di euro che la Fiorentina avrebbe intenzione di dare al giocatore (ora guadagna 400) sa molto di mancia a fronte di probabili offerte già pronte da quattromila euro e Corvino, come noto, non ha dalla sua la diplomazia necessaria per arrivare a qualche possibile compromesso.

Il mercato è in ebollizione. De Laurentiis è stato chiaro: vuole assolutamente Chiesa. Ma non solo lui, altre società più importanti del Napoli sono alla finestra.

A conferma di quanto dico, anche il saggio e pacato vicepresidente Gino Salica, non più tardi di ieri sera, non si è sbilanciato. Non si è lasciato andare a inutili proclami populistici. E’ chiaro che oggi Chiesa è al centro del progetto viola, ma nessun impegno sul futuro perché il futuro è tutto da disegnare e dipenderà da quello che ho appena scritto, troppe variabili che la Fiorentina non può controllare.

E allora? Resta una strada soltanto, dimenticare il futuro e pensare soltanto al presente. Oggi Federico Chiesa è un patrimonio tecnico della Fiorentina, è una gioia per i tifosi ai quali non resta che dare un modesto consiglio: godetevelo così come, fin quando rimarrà. Fatene un idolo del presente, carpe diem insomma. Senza stare dietro a tutto quello che succede e succederà perché se la crescita continua così impetuosa, non parlare di Chiesa sarà impossibile.

Naturalmente Chiesa è chiamato a trascinare anche la Fiorentina contro l’Udinese domenica prossima, come ha trascinato l’Under di Di Biagio. Partita a mezzogiorno, ancora più complicata. Pioli ha lavorato ai correttivi, al miglioramento del gruppo. Ha allenato i giocatori, ma anche i giornalisti chiamati a una lezione di calcio e tattica. Strano perché di solito a spiegare e spiegarsi, bastano gli incontri settimanali pre-gara. I giornalisti sembrano aver gradito senza avere avuto il tempo per riflettere bene: se qualcuno ti vuole spiegare qualcosa, significa che ritiene che tu non abbia capito. E, notoriamente, per Corvino i giornalisti non capiscono niente di calcio. Che il nervo comunicazione sia scoperto lo dimostra anche un’altra decisione presa dal Dg viola. Corvino, da fine e grandissimo comunicatore quale è, ha avocato a sé tutto il settore, se ne occupa direttamente con l’ufficio stampa, lasciando alla bravissima Elena Turra soltanto la comunicazione istituzionale, quella della società, dei Della Valle. Auguri.

Tornando al calcio, quello che ci interessa di più, mi auguro che Pioli sia arrivato alla conclusione di rimettere Laurini a fare il terzino destro, Benassi a fare il centrocampista e trovi i correttivi nella manovra per migliorare il collegamento fra Simeone e la squadra che non ha mai funzionato benissimo. Serve un equilibrio nuovo, questo deve essere l’obiettivo, al di là dei moduli. Serve al più presto il gioco, quando una squadra è modesta come la Fiorentina può crescere soltanto attraverso i maccanismi di gioco.

Nel frattempo il gioco riesce bene alla ragazze della Fiorentina Women’s che pareggiando sul difficile campo esterno del Fortuna, si sono qualificate per gli ottavi della Champions. Sono già fra le migliori sedici d’Europa, una grande gioia e una grande soddisfazione per una squadra che nel giro di due anni ha superato tutti gli ostacoli e vinto uno scudetto incredibile. Merito del comparto tecnico al completo e delle ragazze, naturalmente, ma certe imprese riescono meglio con dirigenti capaci, presenti e umili come Mencucci e il professor Vergine.

Nel prossimo appuntamento di Champions servirà il cuore di tutta la Firenze viola e uno stadio Franchi pieno, per incitare queste ragazze d’oro verso il sogno.