CHIESA NON CI STA. QUESTA FIORENTINA MODESTA SPINGE LONTANO IL TALENTO VIOLA. MERCATO, SI ASPETTA L'OK DI ADV. STADIO, SI PUÒ VIVACCHIARE FINO AL 2024? ZANIOLO E LA BISTECCA

06.12.2018 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:   articolo letto 10456 volte
© foto di Federico De Luca
CHIESA NON CI STA. QUESTA FIORENTINA MODESTA SPINGE LONTANO IL TALENTO VIOLA. MERCATO, SI ASPETTA L'OK DI ADV. STADIO, SI PUÒ VIVACCHIARE FINO AL 2024? ZANIOLO E LA BISTECCA

Qualcuno non vuol sentire pronunciare la parola crisi, ma la crisi della Fiorentina è nei numeri, nei fatti e nell’idea di un calcio troppo mediocre per appartenere a Firenze. Abbiamo più volte analizzato i perché e i percome, dal disimpegno economico dei Della Valle agli errori di Corvino, dallo scarso coraggio di Pioli ai limiti tecnici della squadra.

Da sabato, dalla gara con la Juventus, porto però dentro anche un’altra fastidiosa sensazione: la crisi sta toccando Federico Chiesa. Non parlo delle prestazioni individuali, anche quando fa leggermente meno del solito, il ragazzo è chiaramente di un altro livello, parlo invece del rapporto di Chiesa con il pianeta Fiorentina.

E’ evidentissimo che l’involuzione della squadra viola sia un fattore estremamente penalizzante per un ragazzo in carriera come lui. Non può essere sempre uno del 1997 a trascinare la squadra, anzi in condizioni normali dovrebbe essere la squadra a far crescere, migliorare e valorizzare le prestazioni del talento. Non è così, non è più così. Chiesa sembra sempre più isolato in un deserto tecnico e tattico che lo sta intristendo. Fateci caso, non ha più la gioia negli occhi. Che stia faticando è altrettanto evidente. In questa situazione, trovando poche sponde e soluzioni giuste, è portato a giocare sempre più da solo. A cercare il colpo ad effetto, la giocata.

In questa situazione nebulosa nessuno gli sta dando una mano per crescere sia dal punto di vista tecnico che tattico. Proprio ieri leggevo una interessante intervista di Bernardeschi nella quale l’ex viola sottolineava come alla Juventus abbia trovato attorno a sé tutta gente che lavora per farlo crescere fisicamente, tecnicamente, calcisticamente e mentalmente. Si vede. Sta diventando un giocatore migliore, si sta completando. Ha cambiato anche il fisico oltre che il modo di giocare. Un percorso logico, quasi ovvio.

In questa Fiorentina modesta, invece Chiesa rischia esattamente il contrario, rischia di fermarsi, se non regredire, nel suo percorso di crescita. Basta ripensare alla naturalezza con la quale si esprime in Nazionale quando il livello tecnico globale cresce. E’ un altro Chiesa. Ovvio che l’allarme sia già scattato. Il babbo Enrico conosce benissimo il calcio, sa che un campione vicino ti può consigliare e aiutare, sa che una squadra forte ti fa crescere. E infatti una delle condizioni che l’anno scorso avevano indotto al rinnovo del contratto fino al 2022 fu la promessa che sarebbe stata costruita una Fiorentina più ambiziosa. Promessa vanificata, questa squadra senza Badelj è peggio di quella dell’anno scorso.

Che farà Chiesa a questo punto? Intanto ci auguriamo che ritrovi presto la gioia di giocare e il suo sorriso spensierato di uno che si diverte a fare quello che fa e comunque fa la differenza. Per il futuro questa situazione potrebbe complicare tutto e portare perfino a chiedere la cessione, cosa che fino ad oggi era stata esclusa, privilegiando invece l’amore per Firenze, per la Fiorentina e un percorso condiviso dei Chiesa con la società. Ad aggravare la situazione c’è anche l’attesa per ora vana, di un incontro promesso con la proprietà per rinnovare ancora, fino al 2023 con ritocco dell’ingaggio. Corvino ha detto giorni fa che il rinnovo di Chiesa non è una priorità. Non credo che queste parole siano state prese bene e, fra l’altro, sono strategicamente sbagliate.

E se è vero che la situazione è complessivamente difficile, con Chiesa serve maggior attenzione. La Fiorentina non può sbagliare neppure una mossa. Vedremo cosa deciderà Della Valle che aveva promesso al padre l’incontro entro dicembre.

Che fare invece in campo per mettere ancora di più Chiesa nelle condizioni per rendere al meglio?

Discorso affrontato tante volte. Se Pioli non cambia e va avanti con il suo 4-3-3 bloccato, tutto diventa inutile. Ma io comunque ci provo visto che Gerson esterno lo scrivevo da mesi e alla fine ci gioca. Congiunzione astrale. Di sicuro.

E allora ne provo altre. Pur con questa rosa incompleta e non eccelsa, si possono fare 5-6 e più formazioni diverse dalla solita, forse più efficaci, di sicuro servirebbero a non mettere l’allenatore avversario nella condizione di leggere la partita prima di giocarla.

1) 3-5-2. Con l’assenza di Hugo si potrebbe optare per la difesa a tre (Milenkovic, Pezzella, Ceccherini) con Gerson esterno destro e Biraghi esterno sinistro, centrocampo immutato (Benassi, Veretout, Edimilson). Davanti Chiesa più vicino a Simeone, per scambiarsi la posizione, dialogare e anche aspettare i cross dei sue esterni

2) 3-5-1-1 più coperto con Chiesa in avanti dietro a Simeone e Laurini sulla fascia destra

3) 4-4-2 con Pjaca. Sempre approfittando dell’assenza di Hugo, c’è la possibilità di ripescare Laurini a destra, con Milenkovic e Pezzella in mezzo, Hancko a sinistra con Biraghi spostato più avanti a sinistra nella mediana con Chiesa a destra, Veretout e Edimilson in mezzo. Davanti Pjaca e Simeone. Una squadra così potrebbe spingere molto sulle fasce creando superiorità sugli esterni e cercando il fondo.

4) 4-4-2 senza Pjaca, più compatto. Ma si potrebbe anche lasciare la difesa classica con Ceccherini al posto di Hugo. A questo punto in mediana Gerson, Benassi, Veretout e Edimilson esterno sinistro con Chiesa e Simeone davanti

5) 4-3-2-1. Difesa classica con Ceccherini per Hugo, mediana con Benassi, Veretout e Gerson, Chiesa e Eysseric dietro a Simeone

6) Rombo a centrocampo. Difesa a quattro con Ceccherini. Edimilson vertice basso, Benassi a destra, Gerson a sinistra, Veretout dietro Chiesa e Simeone che si possono allargare per sfruttare gli inserimenti e la potenza di tiro del centrocampista francese

7) 4-2-3-1. Difesa con Milenkovic, Pezzella, Ceccherini, Hancko. Veretout e Benassi in mezzo. Chiesa, Gerson e Biraghi dietro a Simeone o se vogliamo Vlahovic, prima o poi dovrà pur giocare.

Non vado oltre anche se il giochino è divertente. Potrei mettere insieme un’altra decina di formazioni competitive per equilibrio ed efficacia (anzi meglio) con il Pioli-pensiero. Figuriamoci poi se dovessi mettere anche Norgaard, ma non lo faccio perché non so quanto vale. E perché non Dabo che ho visto in Francia giocare anche sull’esterno?

Invece temo che a Sassuolo rivedremo la Fiorentina delle prima 14 domeniche, incapace di imbastire una manovra offensiva efficace, non in grado di far partecipare alla manovra offensiva tutta la squadra. Anche nella modestia della rosa, ripeto, sul tema si potrebbe lavorare. E poi Pioli non si lamenti se qualcuno lo mette in discussione. Ripeto: per favore, faccia qualcosa di calcio.

E i Della Valle? Spariti nelle nebbie. Si aspetta la benedizione del venerdì ai campini (se arriverà) e l’ok per spendere sul mercato. Lo ripeto: per me servirebbero un attaccante, un centrocampista da regia e un terzino destro. Gente pronta, please. Mi va bene Balotelli, benissimo Gabbiadini (è cambiato l’allenatore al Southampton, non è più incedibile), ok per Muriel se non pesa 90 chili. Approvo anche il talento Kean (è pronto) in prestito dalla Juve per sei mesi per il risarcimento della bufala Pjaca. Destro, pallino di Corvino, invece può stare a Bologna dove fa la quarta scelta, anche dopo Falcinelli: la Fiorentina non può permettersi di provare a rianimare nessuno. Neppure a forza di bistecche. Stop esperimenti, scommesse e pianticelle: abbiamo già dato.

Capitolo stadio. C’è l’ottimismo del sindaco e ci piace. La Fiorentina consegnerà parte del progetto esecutivo (non tutto come d’accordo, ovvio) entro il 31 dicembre per salvare la faccia al sindaco e ottenere la proroga… via non siamo così fiscali…

E’ accertato che comunque l’area Mercafir (come recita la delibera comunale) andrà pagata e i Della Valle dovranno scucire circa un ventino (in milioni) nelle casse pubbliche. Se tutto andrà bene l’inizio dei lavori è previsto per il 2021, primo calcio d’avvio in campo facciamo 2024? Io ci starei. Il problema è che senza gli introiti dello stadio difficilmente i Della Valle derogheranno dall’autofinanziamento in atto. Si può resistere in questo grigiore fino al 2024? Fate vobis.

Post scriptum. Fa discutere Zaniolo, talento emergente del ‘99, ha stupito tutti. La sapete l’ultima dei Pantalecca? Dicono che ha deciso il babbo del ragazzo di lasciare la Fiorentina e non viceversa. Per andare all’Entella? Su, siamo seri. Diciamo che la Fiorentina non gli ha voluto fare il contratto perché non ci credeva e lui si è liberato. Non dovrebbe, ma può succedere. Quello che invece non dovrebbe succedere è mistificare la realtà. Cui prodest? (sono in vena di latinismi) lo sappiamo benissimo.