CHIESA E UN FUTURO PIÙ CHE IN BILICO. CUTRONE ALTRO AGO DELLA BILANCIA PER L’ATTACCO. IL MERCATO NON È CHIUSO: CACCIA ANCHE AL TERZINO SINISTRO. COMMISSO E I DUBBI SULLO STADIO

17.09.2020 00:00 di Lorenzo Di Benedetto Twitter:    Vedi letture
CHIESA E UN FUTURO PIÙ CHE IN BILICO. CUTRONE ALTRO AGO DELLA BILANCIA PER L’ATTACCO. IL MERCATO NON È CHIUSO: CACCIA ANCHE AL TERZINO SINISTRO. COMMISSO E I DUBBI SULLO STADIO

Il mercato della Fiorentina non è chiuso, anzi. Le parole di Pradè prima e di Rocco Commisso poi fanno pensare al contrario ma tutti noi sappiamo quanto debbano essere pesate in momenti delicati come questo e a meno di tre settimane dalla fine della finestra estiva, la più particolare di sempre, molte cose possono ancora succedere, a cominciare da quello che potrebbe essere l'avvicendamento in attacco tra Patrick Cutrone, che potrebbe partire, e Krzystof Piatek. Andiamo con ordine: nei giorni scorsi è andato in scena l'incontro fiume tra la dirigenza viola e gli agenti dell'attaccante Branchini e Orgnoni e ciò che la società viola ha fatto capire all'entourage della punta è che esiste la possibilità che il prestito biennale dal Wolverhampton possa essere interrotto. Iachini non è convinto fino in fondo dell'ex giocatore del Milan ed ecco che il nome del polacco dell'Hertha Berlino continua a essere di moda. Ci sono dubbi anche su di lui ma pensando soprattutto a cosa riuscì a fare in coppia con Kouame al Genoa la possibilità di rivederli fianco a fianco stuzzica e non poco. 

Quello relativo a Cutrone non è però chiaramente il nodo più difficile da sciogliere, visto che molto dei prossimi giorni della Fiorentina dipende da quello che succederà sul fronte Federico Chiesa. Il numero 25 non intende rinnovare il suo contratto in scadenza nel 2022 e questa è una patata bollente che la società viola dovrà gestire al meglio. Impossibile pensare di arrivare tra un anno con il calciatore ancora in maglia viola senza che abbia prolungato il suo accordo con il club ed ecco perché non è certo da escludere la sua cessione adesso. Ma a chi? E a che cifre? Questi sono due problemi importanti e difficilmente risolvibili: da una parte il Milan, che sogna di portarlo alla corte di Stefano Pioli, ma che difficilmente potrà permetterselo, e dall'altra la Juventus, sempre vigile sul figlio d'arte di casa viola. I bianconeri potrebbero finanziarsi l'acquisto dell'italiano con la cessione di Douglas Costa ma i tempi non sono ancora maturi. Chiesa preferirebbe la Vecchia Signora, anche se non ha mai nascosto la sua fede rossonera, ma prima di tutto questo ci sarà un altro incontro tra il giocatore e Rocco Commisso, tornato a Firenze dopo 7 mesi e ancora in attesa di poter uscire dall'albergo che lo sta ospitando e nel quale sta trascorrendo la sua quarantena dopo il volo dagli States. 

Il patron viola penserà anche a centro sportivo e stadio ma se sul primo fronte le notizie fanno ben sperare sul nuovo Franchi lo stesso Commisso continua ad avere dubbi. No a un semplice restyling: la volontà è quella di voler costruire tutto da capo e anche in questo caso serviranno incontri e trattative, per cercare di arrivare a una fumata bianca che farebbe la fortuna della Fiorentina. 

Tornando al mercato tiene banco anche la questione difesa: in entrata è caccia a un terzino mancino, mentre in uscita occhi puntati ancora su Nikola Milenkovic e German Pezzella, entrambi nel mirino del Milan. Il capitano vorrebbe restare a Firenze, mentre il serbo viene valutato tantissimo, circa 40 milioni di euro, una cifra che nessuno è disposto a mettere sul piatto. Nel calciomercato si sa, tutto è possibile e nel caso in cui uno dei due dovesse partire ecco che la digigenza gigliata si butterebbe su Armando Izzo, in uscita dal Torino. Resta poi in piedi anche la candidatura di Federico Fazio, centrale che la Roma cederebbe volentieri. In questo caso si tratterebbe però di un colpo per completare il reparto, a prescindere dalle uscite. 19 giorni alla fine del mercato, 19 giorni di fuoco che diranno a cosa potrà ambire la Fiorentina, senza dimenticare che sabato inizierà il campionato: cominciare con il piede giusto sarà fondamentale, a prescindere dalle trattative.