CHIESA-ADV, CONTATTO. L’INCONTRO PRIMA DI NATALE. TUTTI I NODI DA SCIOGLIERE, CONTRATTO E CESSIONE. MA DDV LO VUOLE TENERE. BALLOTTAGGIO LAURINI-CECCHERINI PER BOLOGNA. PARTITA DA VINCERE

20.11.2018 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:   articolo letto 8303 volte
© foto di Federico De Luca
CHIESA-ADV, CONTATTO. L’INCONTRO PRIMA DI NATALE. TUTTI I NODI DA SCIOGLIERE, CONTRATTO E CESSIONE. MA DDV LO VUOLE TENERE. BALLOTTAGGIO LAURINI-CECCHERINI PER BOLOGNA. PARTITA DA VINCERE

C’è stato l’atteso contatto fra Andrea Della Valle e Enrico Chiesa babbo-manager di Federico. Entro Natale sarà organizzato un vertice, si rivedranno attorno a un tavolo per gettare le basi del rapporto futuro tra il ragazzo e la Fiorentina e decidere le strategie nell’interesse di tutti. Detto così è un po’ burocratese, ora mi spiego, non senza aver aggiunto che sulla vicenda è informato anche Diego Della Valle che stravede per il ragazzo e in assoluto, ha già fatto sapere la sua: lo terrebbe volentieri in viola tutta la vita.

Finirà così? Magari. 

Il pensiero di Diego Della Valle accomuna tutti quelli che tifano e hanno a cuore la Fiorentina. Un giocatore come Federico è un patrimonio assoluto che racchiude passione, cuore, amore per la maglia, oltre alle qualità tecniche di un giocatore unico. Il sogno di tutti sarebbe quello di veder costruire attorno a Chiesa una grande Fiorentina, ma la situazione è calcisticamente e economicamente molto più complessa e va oltre i desideri.

Cosa fare, quale strada prendere? Il tutto, sarà discusso nel faccia a faccia al quale, oltre a Adv e Chiesa, parteciperà anche il presidente Cognigni.

Il primo nodo da affrontare sarà quello del rinnovo del contratto. Chiesa chiede il prolungamento fino al 2023 con un adeguamento attorno ai tre milioni a fronte dei circa due (con bonus) che guadagna ora. Il rinnovo, oltre ad accontentare il giocatore (ovvio) e lo abbiamo già spiegato, rafforzerebbe anche la posizione della Fiorentina nei confronti di tutte le società che sono in coda per comprare il ragazzo. Il perché la rafforzi è ovvio, per prendere un giocatore con un contratto più lungo e un ingaggio più alto servono più soldi sia per il cartellino che per pagare l’ingaggio. La Fiorentina dopo una resistenza iniziale (il contratto è stato rinnovato un anno fa) pare abbia capito che per evitare situazioni simili a quella di Bernardeschi, il rinnovo dovrà essere fatto alla svelta. Un investimento pesante oggi, può essere un ritorno importante nel giro di pochi mesi.

E dopo l’eventuale rinnovo che succederà? 

Le strategie future sono tutte da decidere, le varie soluzioni e situazioni saranno esaminate proprio in occasione del vertice.

Chiesa, in assoluto, se avrà il rinnovo di suo gradimento non chiederà di andar via. Anzi. Restare a Firenze ancora un anno per maturare potrebbe essere una strada percorribile, a patto però che la Fiorentina riesca a giocare una competizione europea. E’ inimmaginabile non vedere in Europa un giocatore come Chiesa. E’ il suo palcoscenico e lo dimostra tutte le volte che gioca in Nazionale. Anche se non brilla come l’altra sera, comunque dimostra acume tattico, forza, intelligenza.

La Fiorentina però, se ci dovessero essere le condizioni e le offerte gradite, potrebbe anche decidere di vendere. Non ci sarebbe né da meravigliarsi, né da scandalizzarsi. Il ragazzo è pronto per Club più prestigiosi e questo è evidente a tutti. Costringerlo a rimanere, comprimerlo, potrebbe essere un errore. In questo momento, anche strategicamente, per una società in autofinanziamento la vendita potrebbe diventare una straordinaria plusvalenza. Denaro da reinvestire per costruire una squadra più forte. Con 70-80 milioni si possono comprare 5-6 giocatori-top. Vedremo cosa decideranno.

In tutti i casi, però, il percorso sarà analizzato e condiviso, in questo incontro dovrà essere ribadito. Una strategia comune è fondamentale per eventualmente fare guadagnare il più possibile la Fiorentina e accontentare completamente il ragazzo. Dove potrebbe andare a certe cifre?

Sappiamo, come già scritto, che il babbo lo vuole tenere ancora in Italia

Con la Juve è stata spesa una parola durante la trattativa per Pjaca l’estate scorsa, un gentleman agreement tra Marotta e Cognigni del tipo, "se lo mettiamo in vendita sarete i primi a saperlo". Tutto già scritto, solo per ribadirlo. Ora Marotta è andato all’Inter, ma Pjaca è sempre in prestito dalla Juve. Che succederà? 

A proposito di Inter, da tempo Spalletti corteggia babbo Enrico. La destinazione milanese sarebbe assolutamente gradita. In Italia, in questo momento non ci sono altre società in grado di spendere attorno agli ottanta milioni. Il Napoli lo vorrebbe, ma l’offerta si era fermata a 50, giocatori in cambio compresi. Il Milan è alle prese con l’Uefa che oggi deciderà eventuali sanzioni per il fair play finanziario e le esigenze sembrano altre. In caso di cessione italiana si profila quindi un derby Juve-Inter. E se poi dovesse essere abbattuta la barriera dell’estero, allora le cifre potrebbe salire anche oltre i 100 milioni con una platea allargata a molti club di primissima fascia che hanno già fatto sondaggi e seguono Chiesa tutte le domeniche.

Dunque, per capire qualcosa di più dovremmo aspettare ancora qualche settimana. Se poi la Fiorentina non dovesse trovare una data prima della fine dell’anno (impensabile), lo scenario potrebbe anche mutare. Ma siamo ottimisti, che Chiesa sia un diamante calcistico è chiaro a tutti e come tale va trattato. 

E Chiesa, ovvio, sarà protagonista anche domenica a Bologna. Serve una grande gara e una grande Fiorentina.

C’è da sostituire Pezzella e Pioli sembra orientato a spostare Milenkovic al centro con Laurini esterno destro. Ma da oggi la preparazione della gara entra nel vivo. Inutile dire che per evitare complicazioni e polemiche c’è solo un risultato a disposizione, la vittoria.