CENTRO SPORTIVO, STORIA VIOLA. ORA AVANTI TUTTA CON LO STADIO. IL COLPO VERO È IN DIFESA: QUARTA. BONAVENTURA MOLTO BENE IN AZZURRO. VLAHOVIC, CUTRONE, KOUAME: TOCCA A VOI

10.10.2020 00:01 di Mario Tenerani   Vedi letture
© foto di Giacomo Falsini
CENTRO SPORTIVO, STORIA VIOLA. ORA AVANTI TUTTA CON LO STADIO. IL COLPO VERO È IN DIFESA: QUARTA. BONAVENTURA MOLTO BENE IN AZZURRO. VLAHOVIC, CUTRONE, KOUAME: TOCCA A VOI

Il 7 ottobre 2020 diventa una data da cerchiare in rosso sul calendario della storia viola: la nascita del Centro Sportivo colma una lacuna grave per una società come la Fiorentina. Il restyling dei Campini - operato dai Della Valle -, diventati un mini-gioiello, rappresentò la classica soluzione tampone in attesa di tempi migliori. Fu comunque una bella iniziativa, diciamo il massimo che si potesse ottenere in un contesto minimo. Un monolocale arredato da un archistar. 

Il “Viola Park” di Bagno a Ripoli, invece, è la sublimazione della struttura del terzo millennio che tiene insieme le necessità paesaggistiche di un territorio unico con le esigenze dell’attività agonistica. Diventerà il più bel centro sportivo italiano e uno dei migliori d’Europa. A novembre, quando ci fu la prima presentazione, fu citato un modello a cui ispirarsi: quello del Tottenham. Chi ha avuto la fortuna di visitarlo, a circa un’ora da Londra, si è imbattuto in una distesa di campi da calcio, un paio addirittura coperti e strutture all’avanguardia. Il “Viola Park” entra di diritto nella storia della Fiorentina, una pietra miliare firmata da Commisso. Non sappiamo ancora quali risultati sportivi riuscirà a conquistare Rocco al timone del club viola, ma certamente questo evento è di portata straordinaria. Finalmente i giovani avranno la loro casa, i ragazzi cresceranno accanto alla prima squadra. Da quella osmosi dovranno sbocciare più campioni. Ci saranno anche le donne viola, il calcio femminile in Italia sta raggiungendo ottimi livelli. E poi la prima squadra che potrà lavorare come mai lo aveva fatto prima. Ma sarà la casa anche di tutti i dipendenti e collaboratori della Fiorentina. Una cittadella viola incastonata in uno scenario mozzafiato, fiorentino, toscano, unico appunto.  

Per certi aspetti la creazione di un centro sportivo così funzionale è ancora più importante dello stadio. Sembra una provocazione, ma non è così. Il primo è la fabbrica dei talenti, il secondo serve per l’indotto e naturalmente per dare confort ai tifosi, trattati oggi malissimo. Ma la fuga in avanti per il “Viola Park” sembra propedeutico all’accelerazione per lo stadio. Tra meno di due mesi Commisso e il sindaco Nardella andranno a Roma con un progetto per il Franchi, sempre che nel frattempo non ci siano altre idee. La missione è convincere il Ministero e la Sovrintendenza sulla bontà dell’operazione: un impianto che tenga insieme le istanze di sicurezza, economiche, di fruibilità e anche una base minima di tutela rispetto ai beni architettonici e culturali. Un’impresa non impossibile. Tornare a Firenze con una bocciatura equivarrebbe ad una sconfitta pesante: ecco perché l’architetto o gli architetti che cureranno il progetto avranno sulle spalle una grande responsabilità. Rocco ha fretta e vuole lo stadio: bisogna crederci.

Passiamo alla squadra: da quando è chiuso il mercato dall’Argentina, e non solo, sono piovuti giudizi così lusinghieri su Lucas Quarta Martinez da restare piacevolmente sorpresi. La sensazione è che la Fiorentina abbia fatto un gran colpo in difesa, quando era l’attaccante l’oggetto dei desideri di tanti fiorentini. Quarta due giorni fa è andato benissimo anche in Nazionale, in patria ha strappato voti alti dopo la prestazione con l’Ecuador. Per Olè, famosa testata argentina, Quarta è stato il migliore insieme all’uomo partita, Leo Messi. Marcatore implacabile, ma anche piede educato con spiccata inclinazione alla leadership. Forse è più adatto alla difesa a quattro che a tre, ma questo sarà compito di Iachini. Siamo molto curiosi di vederlo all’opera, pronti a fare i complimenti al diesse Pradè e alla società se Quarta saprà confermare queste valutazioni così importanti. 

Nella partita della Nazionale a Firenze, un rotondo 6-0 alla Moldova, tra gli azzurri ha fatto un gran lavoro, con il 10 sulle spalle, Jack Bonaventura. Il neo viola è in crescita con la condizione e questa è una grande notizia per Iachini. Sulle doti tecniche nessun dubbio, lo conosciamo bene. Un Bonaventura così può dare un respiro diverso alla Fiorentina. 

Infine, ma si fa per dire, la questione più delicata: l’attacco. Mercato chiuso, se ne riparlerà a gennaio. Ora a Vlahovic, Khouame e Cutrone, toccherà il compito di spegnere lo scetticismo nei loro confronti. Come? Con i gol, prima ancora che con le prestazioni. Hanno una grande chance per mettere a tacere tutti. Arriva un momento nella vita in cui si cessa di essere giovani. Accade anche nel calcio, ragazzi datevi da fare.