CAGLIARI DIFFICILE, MA NON IMPOSSIBILE. GIOCA VLAHOVIC ED E’ GIUSTO COSI’. TORNA LIROLA, CACERES FORSE. VIOLA, SERVE IL PASSO DA TRASFERTA. NOTIZIA…A FIRENZE GIOCANO I GIOVANI

09.11.2019 00:00 di Mario Tenerani   Vedi letture
© foto di Giacomo Falsini
CAGLIARI DIFFICILE, MA NON IMPOSSIBILE. GIOCA VLAHOVIC ED E’ GIUSTO COSI’. TORNA LIROLA, CACERES FORSE. VIOLA, SERVE IL PASSO DA TRASFERTA. NOTIZIA…A FIRENZE GIOCANO I GIOVANI

La sfida di Cagliari si avvicina col suo carico di enfasi, qualche iperbole di troppo e un po’ di curiosità. La Fiorentina non c’entra nulla, sono le prime 11 giornate del Cagliari ad aver regalato emozioni all’isola dal mare sontuoso e all’Italia del pallone che ha ritrovato una squadra sul crocevia delle ricorrenze: cento anni della società, cinquant’anni dallo scudetto di Gigi Riva che proprio due giorni fa ha tagliato il traguardo dei 75 anni. Auguroni di cuore Rombo di Tuono, attaccante ad alta fedeltà e con la dinamite nel sinistro. Il momento del Cagliari, sublimato dalla prestazione bellissima di Bergamo, ha scatenato l’attenzione generale sulla formazione di Maran e ha entusiasmato i sardi che domenica sera sono andati in massa all’aeroporto a festeggiare Maran e i suoi. C’è euforia in Sardegna, la classifica rispecchia il cammino dei rossoblu: quarto posto occupato in condominio con Lazio e Atalanta, cinque punti in più della Fiorentina. La classifica non è mai bugiarda, chi dice il contrario mente sapendo di mentire. Il Cagliari, venduto Barella, ha reinvestito tutti i proventi - quello che avrebbe dovuto fare la Fiorentina nei due anni prima di Commisso - acquistando calciatori forti per un valore totale di 60 milioni, non coriandoli. Il Cagliari non è una sorpresa, mancano i requisiti per esserlo, è una realtà concreta frutto di una programmazione e un obiettivo ben definito. Se oggi è davanti ai viola non c’è nulla di strano, né niente di male. Cagliari fortissimo a centrocampo, ben messo all’attacco con l’ex viola Simeone integrato alla perfezione nei movimenti di Joao Pedro, non irresistibile in difesa. Probabilmente senza quella bella cerniera in mediana, dietro il Cagliari sarebbe pure peggio. 

La Fiorentina punterà dritto nel cuore della difesa perché è perdonabilissima. Per farlo Montella, ancora orfano di Ribery, stavolta punterà su Vlahovic. Il serbo è giovane, ma ha tanta voglia di giocare e far gol. Solo che ha appena 19 anni e non può sostenere da solo sulle spalle la responsabilità delle reti da fare. Dicono che in allenamento faccia sfracelli, mentre quando entra è più contratto. E’ normale: da subentrante deve accontentarsi di pochi minuti e in quel lasso di tempo deve soddisfare le esigenze del tecnico, con un po’ di ansia. Un giovane va supportato, accompagnato, aspettato. Cagliari sarà una grande occasione per lui, una chance da giocare fino in fondo. Al suo fianco ci sarà Chiesa, mentre sulla linea dei cinque centrocampisti a destra tornerà Lirola. Dietro più Ranieri di Caceres, pero l’uruguagio è recuperato e Montella deciderà all’ultimo istante se spedirlo in campo o portarselo in panchina. 

Nella bellezza di questa Fiorentina che prova a ripartire dopo tante sofferenze, c’è la notizia… Finalmente giocano i giovani della cantera. Sono tanti: Sottil, Venuti, Castrovilli, Ranieri, senza dimenticare il più importante, Federico Chiesa. Tutti insieme così fanno effetto. Dopo anni in cui li avevamo visti partire per altri lidi per ragioni di cassa, ora la tendenza è invertita. E’ la testimonianza del grande lavoro fatto dal settore giovanile in molti anni. E se pensiamo a Bernardeschi, Chiesa e Castrovilli, al loro talento e a come a distanza ravvicinata siano stati sfornati dal vivaio viola, possiamo dire che a Firenze sono davvero molto bravi. Tra l’altro Castrovilli, con la convocazione in Nazionale, dopo appena 11 partite in serie A certifica quanto abbiamo appena detto. 

A Cagliari sarà dura per la Fiorentina, ma non impossibile. I viola per vincere dovranno tenere il passo da trasferta: hanno perso a Genova il primo settembre e da allora hanno fatto 8 punti (due vittorie e due pareggi). Ci saranno quasi 500 tifosi viola, ma questa invece non è notizia. Loro sono ovunque.