BORJA MAYORAL A GENNAIO PER SOSTITUIRE VLAHOVIC. QUASI FATTA CON IL REAL. NODO INGAGGIO. E SE DUSAN RIFIUTA IL TRASFERIMENTO VA IN TRIBUNA. BERARDI COSTA 30 MILIONI, ALVAREZ PIÙ VICINO.

09.11.2021 11:10 di Enzo Bucchioni Twitter:    vedi letture
BORJA MAYORAL A GENNAIO PER SOSTITUIRE VLAHOVIC. QUASI FATTA CON IL REAL. NODO INGAGGIO. E SE DUSAN RIFIUTA IL TRASFERIMENTO VA IN TRIBUNA. BERARDI COSTA 30 MILIONI, ALVAREZ PIÙ VICINO.

Non tornerei neanche più su una sconfitta che fa male, l’ennesima immeritata, figlia di una clamorosa ingenuità (Milenkovic), di un errore di coppia (Biraghi-Terracciano) e di un Amrabat che come regista non vorrei più vedere. Piuttosto Italiano si alleni e torni in campo: lui nel ruolo può fare meglio dell’ex Verona. La Fiorentina gioca un ottimo calcio, ha organizzazione e personalità superiori alla Juventus, il lavoro di Italiano è ottimo (otto punti in più dell’anno scorso) ma è chiaro che per crescere, per provare ad attaccare zone più alte della classifica, intervenire sul mercato è l’unica cosa da fare.

Ma Rocco lo sa e, come vi abbiamo già riferito, ha dato via libera ai suoi manager che si stanno muovendo in diverse direzioni con l’obiettivo di portare a Firenze una punta centrale, se non due, e un esterno d’attacco già a gennaio. Il discorso sul centroavanti e dintorni è quello più impellente, collegato (ovvio) al futuro di Dusan Vlahovic. Bene. Secondo indiscrezioni, fra le tante piste seguite, la Fiorentina avrebbe già individuato la soluzione migliore, praticabile subito, con un nome ed un cognome: Borja Mayoral.

Lo spagnolo, 24 anni, prodotto della Cantera del Real Madrid, quest’anno ha giocato nella Roma soltanto 26 minuti, in rotta di collisione con Mourinho, è in prestito e il Real ha deciso di riportalo a casa già a gennaio. Gli intermediari lo hanno proposto alla Fiorentina e si sta trattando l’operazione da alcune settimane con l’obiettivo di chiuderla prima possibile. Il giocatore l’anno scorso con Fonseca aveva fatto molto bene, 17 gol e otto assist in tutte le manifestazioni nella quali ha giocato, era stato l’ideale alter ego di Dzeko, tant’è che la Roma aveva deciso di confermare il prestito con diritto di riscatto fissato a venti milioni.

L’arrivo di Mourinho non solo ha cambiato la vita di Majoral finito regolarmente in tribuna, ma ha pure fatto cambiare idea al giocatore. I suoi manager sono stati chiari: ritorno a casa a gennaio e mai più in prestito. Se il Real non crede più questo giovane del vivaio, meglio cederlo. Ed ecco che la Fiorentina entra in scena.

Il valore di Majoral, secondo Transfermarkt è oggi di 14 milioni, ma dopo una serie di contatti si sta puntando a chiudere per una cifra fra i dieci e i dodici milioni. Più dodici che dieci. Su queste basi si sta lavorando dopo aver ottenuto l’ok del giocatore che resta volentieri in Italia, con un allenatore che fa giocare bene le sue squadre e soprattutto in una società, la Fiorentina, che ha voglia di tornare ad alto livello. Come tutte le cose, la trattativa è complessa, altre squadre si stanno inserendo, ma i viola hanno una corsia preferenziale per i buoni rapporti con il Real (Odriozola docet) e con gli intermediari che si occupano della trattativa.

Resta il nodo ingaggio perché il centroavanti spagnolo guadagna tre milioni netti, una cifra che oggi nella Fiorentina non prende nessuno. Per continuare a pagare un ingaggio così è chiaro che si punta a una riduzione del costo del cartellino o a una sorta di buonuscita del Real al suo giocatore. Vedremo.

Borja Mayoral conosce già il nostro campionato, è un centroavanti che fa gol, ma sa legare anche il gioco come vuole Italiano. Ha tecnica e buona fisicità. L’idea della Fiorentina è quella di prenderlo comunque, indipendentemente dal caso-Vlahovic, per dare all’allenatore un’alternativa d’attacco che oggi non c’è, ma potrebbe essere anche una soluzione (il doppio centroavanti) in alcune partite da cambiare. L’assenza di una prima punta alternativa a Vlahovic è stato uno dei limiti di questo inizio dell’era Italiano visto il fallimento di Kokorin che (fra l’altro) prima punta non è.

Si può chiudere presto l’operazione? Gli intermediari stanno mettendo a punto le caselle, a gennaio è più facile arrivare a Borja Mayoral che non a Scamacca o ad altri giocatori italiani messi nel mirino. Sull’argentino Julian Alvarez invece la Fiorentina c’è sempre con grande attenzione. Ha una clausola rescissoria da 25 milioni, ma dall’Argentina ieri rimbalzava una voce con grande insistenza secondo la quale la Fiorentina avrebbe offerto 18 milioni al River con i buoni uffici di Burdisso e su questa cifra l’accordo sarebbe vicino. Al giocatore due milioni d’ingaggio. Non s’è capito però se per l’estate prossima o già per gennaio. Alvarez può fare tutti e tre i ruoli d’attacco, anche l’esterno nel 4-3-3, e proprio ieri Daniel Bertoni che già aveva suggerito Quarta, ne ha parlato un gran bene. Condividiamo, sembra un giocatore pronto per l’Europa, lo stanno osservando anche il Milan e alcune società spagnole, se la Fiorentina ha davvero superato tutti sarebbe un gran colpo sulla falsariga di Gonzalez. Non a caso anche Alvarez è nel giro della Nazionale. Si aspettano conferme. Tornando al centroavanti, l’acquisto a gennaio lascerebbe anche più libero Rocco nel decidere le strategie sul futuro di Vlahovic.

E’ chiaro che il presidente non sia felice, che il no al rinnovo sia una ferita ancora aperta e che stia cercando una soluzione definitiva. L’idea di vendere Vlahovic a gennaio resiste e persiste se dovessero arrivare soldi veri. Borja Mayoral sarebbe il sostituto già pronto in attesa di ulteriori colpi a giugno o a gennaio se dovesse capitare l’occasione. Ma la presenza in rosa di un giocatore importante e affidabile come lo spagnolo in arrivo, consentirebbe a Rocco di avere le mani più libere con Vlahovic.

Dall’Inghilterra l’altro giorno è rimbalzata una notizia secondo la quale l’Arsenal sarebbe disposto a trattare il centroavanti serbo per 80 milioni, ma la trattativa non sarebbe neppure partita per un secco “non siamo interessati” proveniente dall’entourage del giocatore. Se questo fosse vero e se altre trattative (Tottenham, City, Atletico) messe in ponte dai dirigenti viola ricevessero analoghi no, non è escluso che un volta arrivato Mayoral, perdurando i rifiuti di trasferimento a gennaio, Vlahovic possa finire in tribuna, fuori dall’idea tecnica di Italiano.

Rocco cercherà fino all’ultimo una soluzione, sa bene che converrebbe ancora trovare un punto d’intesa magari concludendo un buon trasferimento a gennaio, oppure vendendo il cartellino a gennaio con partenza a giugno, ma se dovesse trovare tutte le porte chiuse, difficile che il presidente viola resti con le mani in mano. Aspettiamoci qualche reazione e una potrebbe essere proprio quella di ritenere Vlahovic non più funzionale al progetto tecnico di Italiano con annessa tribuna. Soluzione estrema conseguente a un comportamento estremo. Situazione tutta in divenire, dunque.

La Fiorentina è consapevole che Vlahovic ha una caratura superiore, che Mayoral è un buon giocatore, ma vendendo Dusan la squadra non crescerebbe in qualità e forza offensiva, e allora ecco i riflettori accesi anche su un esterno. Se Vlahovic dovesse accettare il trasferimento a gennaio si profila l’arrivo di Mayoral, ma anche per un giocatore da mesi nel mirino: Domenico Berardi.

Il Sassuolo non scende dalla sua richiesta iniziale di trenta milioni, la Fiorentina per ora non vuole inserire Sottil nella trattativa, ma gli intermediari lavorano sottotraccia. Se Vlahovic dovesse portare dai 60 agli 80 milioni come spera Commisso, reinvestirne trenta su Berardi sarebbe più facile. Con la certezza che il volto della Fiorentina cambierebbe. Gonzalez e Berardi sugli esterni, ma anche il già citato Alvarez, porterebbero qualità, velocità e quantità, ma anche gol. Quello che fino ad oggi è un po’ mancato alla Fiorentina per un Callejon meno reattivo, un Sottil ancora acerbo nei movimenti, un Saponara che ha fatto bene pur essendo un centrocampista prestato al ruolo di esterno, e lo stesso Gonzalez che purtroppo ha giocato pochissimo.

Tornando a Mayoral, se si trova un accordo sull’ingaggio, la soluzione della vicenda potrebbe esserci anche a breve. Il giocatore non vede l‘ora di lasciare Mourinho e la Roma per rilanciare le ambizioni di una promessa del Real che ha fatto trentatrè partite e segnato sette gol con la maglia dei Blancos e poi s’è un po’ persa. Firenze e il gioco di Italiano potrebbero essere la piazza giusta per ritrovare la ribalta.