AUGURI A TUTTI E CHE SIA UN ANNO MIGLIORE

01.01.2021 14:02 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
AUGURI A TUTTI E CHE SIA UN ANNO MIGLIORE
FirenzeViola.it

Pochi dubbi, anzi nessuno, perchè nessuno ricorderà volentieri questo 2020 appena concluso. Se ne va in archivio un anno che passerà alla storia per la pandemia, per una vera e propria strage ripetutasi giorno dopo giorno da quando, nel marzo scorso, l’intero paese fu costretto a fermarsi e chiudersi in casa. Non ha fatto eccezione nemmeno il dorato mondo del calcio, e con esso una Fiorentina tra le più colpite a livello di contagio. Oltre i calciatori tutto il gruppo sportivo ha vissuto momenti difficili, provando a ripartire su campi silenziosi nei quali si continua a giocare senza un’idea chiara di quando gli stadi potranno riaprire. 

Al netto di una dialettica che si è fatta elettrica intorno alla Fiorentina (almeno a giudicare dalle reazioni a talune critiche) andrà comunque tenuto di conto il peso non indifferente di un 2020 fuori da qualsiasi canone di normalità e per questo a tratti ingestibile. Certamente lungo il cammino qualcosa non ha funzionato, alcuni investimenti restano sospesi come i giudizi su chi è arrivato da gennaio a oggi, ma è innegabile come qualsiasi percorso si decidesse d'intraprendere nel corso degli ultimi 10 mesi risultasse in salita

Questo anche per spiegare una fiducia rimasta intatta nonostante classifica, risultati e prospettive degli ultimi mesi non siano state poi così esaltanti. C’è ancora la speranza di veder decollare il progetto viola, in altri termini, nonostante un presidente Commisso che non ha digerito la maggior parte degli appunti diretti alla sua gestione e a quella dei suoi dirigenti. Alimentare divisioni intorno a un cammino che - giova ricordarlo - è ancora all’inizio sembra superfluo, tanto più ai nastri di partenza di un nuovo anno in cui non mancano spiragli d’ottimismo. 

Il vaccino che comincia a circolare sembra metafora di tempi nuovi anche per il mondo legato alla Fiorentina e al netto della partita stadio c’è tutto il tempo d’intervenire sul mercato di gennaio cercando rinforzi strategici e individuando un percorso di crescita più chiaro e lineare di quanto non sia stato nell’ultimo anno (e con i due precedenti tecnici). In tal senso la guida di Prandelli resta un fattore di unità ambientale da non sottovalutare, e un patrimonio di fiducia rinvigorito dalla vittoria alla Juventus da non disperdere. Ripartire con il piede giusto contro il Bologna, per esempio, sarebbe la miglior dimostrazione di aver assistito a uno scatto importante nell’ultima gara dell’anno e non a un semplice - estemporaneo - exploit. 

Sulle infrastrutture, poi, c’è da scommettere che la visita fiorentina di Commisso, prevista tra qualche giorno difficoltà burocratiche di passaporto incluse, alimenti nuovi scenari. Nel suo intervento a Radio Bruno l’americano ha aperto nuovi fronti, ulteriormente rallentato prospettive d’intervento sull’attuale stadio Franchi e decisamente raffreddato la volontà di affondare sull’opzione Campi Bisenzio. Un vero e proprio reset in attesa che da Roma arrivino risposte sulle quali in pochissimi nutrono grande ottimismo. 

Quella che sta diventando anche una battaglia sul piano ideologico diventa così il banco di prova più duro di Commisso, ancor di più di una seconda parte di stagione in cui provare a ribaltare gli scenari, perchè dopo un anno e mezzo di dibattito aperto la sensazione diffusa è quella di essere sempre al punto di partenza e con divergenze fin troppo evidenti. Il tutto mentre la Fiorentina attende di ritrovare i propri tifosi (speriamo il prima possibile) in un impianto ogni giorno meno adeguato ai tempi e al calcio moderno. Francamente davanti a un’evoluzione che non cambia mai nonostante lo scorrere del tempo c’è da comprendere totalmente la rabbia di Commisso ma anche da augurarsi che non abbia la minima intenzione di sventolare bandiera bianca. Anche in questo 2021, che ci auguriamo sia davvero migliore.

Per tutti. 

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it