ATTACCO VERGOGNOSO A CHIESA. BRAVO CHOLITO, BELLA RISPOSTA. MEDIANA BOOM: 17 GOL STAGIONALI. DIECI GARE UTILI IN TRASFERTA COME AI TEMPI DI PRANDELLI…

18.02.2019 00:00 di Mario Tenerani  articolo letto 13203 volte
ATTACCO VERGOGNOSO A CHIESA. BRAVO CHOLITO, BELLA RISPOSTA. MEDIANA BOOM: 17 GOL STAGIONALI. DIECI GARE UTILI IN TRASFERTA COME AI TEMPI DI PRANDELLI…

E’ una questione di metodo, non di merito. Partiamo da qui. Al minuto 29 della ripresa Chiesa ha sfondato da sinistra nella sua ennesima percussione, quelle - come spiega saggiamente Antognoni - in cui non lo prendono quasi mai. Federico ha seminato il panico in area di rigore e alla fine l’ex viola Felipe lo ha centrato in pieno facendolo volare in aria. Pairetto, duole dirlo ma è di una sconvolgente mediocrità, non ha visto niente… Chiesa è rimasto a terra dolorante perché il colpo è stato duro: capovolgimento di fronte, viola con un uomo in meno, gol di Valoti. Sono passati circa 30 secondi tra il primo e secondo episodio. Festeggiamenti della Spal, Chiesa che diceva giustamente a Pairetto di essere stato abbattuto, Var, gol annullato agli emiliani, rigore per la Fiorentina, rete di Veretout e stadio Mazza trasformato in una polveriera. Quasi 4 minuti dal fallo su Federico alla palla sul dischetto. Un’ enormità e questo è il metodo, secondo noi sbagliato. Siamo onesti, qualsiasi tifoso si sarebbe inferocito. Dalla gioia per un proprio gol ad un penalty per gli avversari. Un ribaltamento di scenario da far saltare i nervi. 

Poi però c’è il merito: il Var esiste perché deve rimediare ad un errore evidente dell’arbitro e sullo sbaglio di Pairetto - stendiamo un velo pietoso sul resto della direzione - non ci sono discussioni. Il Var ha preso la decisione giusta. Nel gioco dei pesi pensiamo che sarebbe stato peggio il contrario: ovvero convalidare un gol (Valoti) scaturito da un rigore (Felipe su Chiesa) non dato. L’ingiustizia sarebbe stata servita su un piatto d’argento. 

Ci è piaciuto molto Leonardo Semplici, fiorentino di Tavarnuzze, ex viola, ottimo allenatore, persona di buon senso: profilo basso in sala stampa e via andare. Un atteggiamento che molti allenatori dovrebbero mutuare, tanto più che Leonardo si gioca la serie A in ogni gara, dunque anche i dettagli pesano come macigni.

Non ci è piaciuto assolutamente il presidente della Spal Walter Mattioli che è passato dalle lamentele più o meno legittime, corollario comunque di un canonico post gara, alle offese personali: “Chiesa - ha detto il padrone della Spal - possiede la dote di inventare falli di rigore, è una persona poco seria”. Sono frasi gravissime, ancorché pronunciate da un tesserato nei riguardi di un altro tesserato. Sono inaccettabili, un attacco vergognoso ad un giovane atleta, patrimonio del calcio italiano prima ancora della Fiorentina, che fa dei buoni comportamenti il tratto distintivo. Mattioli oggi dovrebbe chiedere scusa e chiuderla lì. Chiesa ha anche un fuori campo inattaccabile, laddove qualche altro calciatore tra bicchieri, auto distrutte e ore piccole notturne, non si mostra altrettanto irreprensibile. Chiesa non si butta, lo stendono, è molto diverso il concetto. Federico fa vendemmia di cartellini gialli e rossi, ma per chi cerca invano di controllarlo. Purtroppo anche un allenatore esperto e bravissimo com Gasperini ha contribuito - dopo la partita di andata con l’Atalanta - ad avvelenare il clima. Ma Mattioli è andato oltre, non si può permettere di offrire giudizi morali su Chiesa, come su nessun altro. La dura risposta di Antognoni, galantuomo e persona mite, è stata precisa e puntuale. Il presidente esecutivo Cognigni poco dopo ha ribadito il pensiero del club viola con una nota ufficiale. Speriamo che la società non si fermi qui perché la macchina del fango è in azione su Chiesa e va fermata subito, senza troppa diplomazia, quando serve si può essere anche politicamente scorretti. 

La partita è stata vinta con merito dai viola contro una Spal ben messa in campo da Semplici e con idee chiare. I viola, però, hanno sbagliato anche tanto, commettendo errori ormai noti. Ecco un altro tema: la reiterazione di certe distrazioni è preoccupante perché si cresce solo eliminando questi difetti. 

Ci sono anche notizie interessanti: finalmente abbiamo visto Gerson dentro la partita fino in fondo, protagonista di un calcio di qualità dopo che la sua latitanza in tante altre circostanze era stata evidente. Poi il Cholito: ancora una volta da subentrante ha firmato una bella prestazione. Significa che l’argentino è umile e sorretto da un gran carattere. Ha segnato un gol bellissimo, simile a quello fatto da Muriel con la Samp. Anche Giovanni è partito dalla propria metà campo, ha sgassato al massimo della potenza, resistito all’attacco del difensore e piazzato un diagonale maligno in fondo alla rete. Un gol importantissimo, quello del 3-1, che ha chiuso la partita. Sono queste le risposte che aspettiamo da Simeone. 

Infine i numeri: Edimilson - autore di una conclusione di sinistro da fuori area di rara bellezza -, Veretout su rigore e Gerson, sono stati gli autori di 3 reti che hanno portato la mediana viola a quota 16 gol in campionato. Una statistica di spessore considerando quanto in passato sia stato anemico, da questo punto di vista, il centrocampo della Fiorentina. Si arriva a 17 se dentro ci mettiamo anche il gol in Coppa Italia di Benassi alla Roma (l’ex Toro è a 8 centri complessivi). 

Quindi i risultati positivi in trasferta: la serie, tra campionato e Coppa, è arrivata a 10 partite. Era dall’epoca gloriosa di Prandelli, a cavallo tra il 2007 e il 2008, che non si verificava una striscia così felice. Cesare si fermò a 12, speriamo che Pioli vada più in là…