ARRIVA ROCCO DOPO TANTI MESI. CONTINUA LA CACCIA A BOMBER E REGISTA. TORREIRA NON SFUMA, NEPPURE PIATEK. CHIESA: IL MILAN CI PROVA, LA JUVE LO VUOLE. OGGI TORNA BORJA VALERO. A SINISTRA PIACCIONO BARRECA O SEMA. I RINNOVI UN PROBLEMA DA RISOLVERE

14.09.2020 00:00 di Mario Tenerani   Vedi letture
ARRIVA ROCCO DOPO TANTI MESI. CONTINUA LA CACCIA A BOMBER E REGISTA. TORREIRA NON SFUMA, NEPPURE PIATEK. CHIESA: IL MILAN CI PROVA, LA JUVE LO VUOLE. OGGI TORNA BORJA VALERO. A SINISTRA PIACCIONO BARRECA O SEMA. I RINNOVI UN PROBLEMA DA RISOLVERE

Finalmente dopo 7 mesi torna Rocco Commisso a Firenze. Quanto tempo è passato e quanto dolore nel mezzo. L’Italia colpita duramente dal Coronavirus, le bare sui camion militari a Bergamo, le terapie intensive prese d’assalto, lacrime, paura ed il calcio fermo per tre mesi e mezzo. 

Un lungo periodo senza Rocco, ma adesso la punizione è finita. Nelle prossime ore il presidente viola riabbraccerà la sua famiglia viola, Firenze e la gente che gli ha sempre dimostrato affetto e concesso subito fiducia. Non sarà solo il momento delle emozioni perché Rocco avrà tante cose a cui pensare: dal centro sportivo allo stadio, non proprio due picnic, quindi il mercato, altro nodo strategico, anzi, ora il più importante. Perché la squadra va rinforzata se davvero se si nutrono ambizioni di crescita, soprattutto in un frangente in cui la nuova legge sugli stadi può rappresentare una svolta. Insomma, in linea teorica, parrebbero esserci le condizioni ideali per investire con più serenità.

Commisso parlerà a lungo con i propri uomini mercato per capire dove sarà possibile spingersi per accrescere la qualità della squadra viola. Al di là delle dichiarazioni tattiche di Pradè, la caccia al regista e alla punta, continua. A fari spenti, senza scoprirsi troppo, magari capendo anche se una cessione importante, Chiesa, può portare in dote una o più contropartite tecniche, utili a Iachini per completare il mosaico della rosa. 

Su Torreira c’è pesante il Toro, ma la Fiorentina resta in corsa. E’ una partita a scacchi, da giocare. Se invece l’ex Samp dovesse sfumare definitivamente, Iachini virerebbe sulla soluzione interna, cioè Amrabat. Iachini è allenatore vecchia scuola, gli hanno insegnato una regola chiara: quando non ti comprano qualcuno devi inventarti un’idea. A dir la verità Beppe è un bel martello anche sul mercato: quotidianamente si confronta con Barone e Pradè pretendendo di venir accontentato.  

Per la punta è sempre Piatek nel mirino: i viola attendono che il listino decresca giorno dopo giorno. Le possibilità di prendere il polacco sono intatte. Diverso il discorso su Milik: la situazione a Napoli si è fatta pesante. Milik è in rotta con la società perché manca solo un anno alla fine del contratto. De Laurentiis pretende almeno 30 milioni per un calciatore in scadenza, ma è dura che trovi qualche club disposto a sganciarli. Dicono che la Roma si sia spinta ad offrire a Milik poco meno di 5 milioni netti all’anno, più 1 di bonus, ma il polacco avrebbe detto no. Starebbe pensando, infatti, di rifiutare tutte le proposte aspettando così il 1 gennaio 2021 quando sarà libero di firmare con chiunque e quindi potrà ricevere offerte di ingaggio molto più alte dei 5 milioni della Roma. A quel punto, infatti, il suo cartellino varrà zero. 

La storia di Milik può servire, come esempio, ai dirigenti viola alle prese con rinnovi pesanti: Chiesa, Milenkovic, Pezzella e Biraghi. Il più delicato del poker è il primo, ma anche gli altri non sono passeggiate di salute. La scadenza dei contratti recita 30 giugno 2022, ma in realtà non sono due anni: tra 15 mesi, infatti, se non si saranno accordati o non saranno stati ceduti in precedenza, questi calciatori potranno firmare con qualsiasi club. Come Milik, appunto. Ecco perché il quadro non è da sottovalutare.

Rocco Commisso così dovrà affrontare anche la questione Chiesa. Da Milano raccontano che i rossoneri vogliono Federico perché Pioli lo stima; l’ex tecnico viola stima pure Milenkovic, altro nel taccuino del Milan. Il Milan stante le voci non offrirebbe più di 40 milioni per Federico. Cifra troppo bassa per la Fiorentina. E per Milenkovic 25. Anche in questo caso troppo al di sotto della valutazioni date dal club viola al difensore serbo. Però sia Chiesa che Milenkovic, appunto, hanno il contratto ad esaurimento e il problema esiste. Per Chiesa si sta muovendo sotto traccia la Juventus che nel giugno 2019 aveva in pugno il viola: sembrava una cessione fatta, ma l’arrivo dello tsunami Commisso fece saltare l’affare con grande delusione da parte della società bianconera. La Juventus non ha mai mollato la preda: adesso deve vendere prima di compare, ma appena fatta l’operazione giusta, un esterno in uscita, andrà all’assalto di Chiesa. Anche perché a certi prezzi la Juventus è l’unica che può competere con le richieste della Fiorentina. Altrimenti Chiesa resterà a Firenze, ma dovrà essere sciolto il nodo del contratto: non è pensabile perderlo a zero euro nel gennaio 2022  e lo stesso ragionamento vale per gli altri. 

Oggi finalmente dovrebbe essere il giorno di Borja Valero. Il “sindaco” ritroverà la sua Firenze. Sarà un jolly della mediana per Iachini. Non è escluso che lo spagnolo, stante la sua intelligenza tattica, possa trasformarsi alla fine della carriera in un regista arretrato, inchiodato davanti alla difesa. Se così fosse diventerebbe una valida carta per  l’allenatore. 

Iachini ha chiesto anche un’alternativa a sinistra per Biraghi: Sema e Barreca sono nomi caldi seguiti dalla Fiorentina. A proposito di Biraghi: le sue condizioni sembrano migliori rispetto a sabato. Dovrebbe trattarsi di un colpo al piede e non di una distorsione alla caviglia. Idem per Pezzella. Probabilmente saranno entrambi disponibili per l’esordio col Toro sabato prossimo al Franchi. Sotto gli occhi di Rocco.