ANCHE IL CALCIO IN ATTESA DEL 4 MAGGIO

24.04.2020 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
ANCHE IL CALCIO IN ATTESA DEL 4 MAGGIO

Anche se ancora di comunicazioni ufficiali non ne sono arrivate, un’idea se la sono fatta un po’ tutti. La data del 4 maggio è attesa con la stessa impazienza delle finali imperdibili, di quelle partite che cominci a vivere a distanza di giorni. L’Italia attende la fase due come il tifoso aspetta il fischio d’inizio, quando in ballo c’è tutto, ed è ovvio interrogarsi su come realmente sarà la lenta e graduale riapertura. 

I numeri che almeno in Toscana raccontano della discesa dei contagi rafforzano ulteriormente la voglia di riprendere il cammino verso la normalità, pur con i dovuti paletti della sicurezza da tenere bene a mente. Da un lato l’invito delle istituzioni alla calma e alle precauzioni, dall’altro la spinta di un mondo del lavoro che non può restare ancora a lungo fermo. Una sintesi che non esclude nessun settore, e che quindi coinvolge anche il calcio. 

Dall’incontro con il Ministro Spadafora sono filtrati i complimenti per il protocollo medico ma anche gli inviti alla cautela, e se la ripresa degli allenamenti diventa ogni giorno più praticabile, anche se dovesse slittare di quale giorno, è sul fronte delle logistiche e delle partite che ancora persistono punti interrogativi. La FIGC intanto rinvia ad agosto la fine della stagione, ma sembra più che altro un atto dovuto.

Sarà davvero possibile proteggere squadre e staff da qualsiasi rischio allontanandole da tutto e da tutti, limitando gli spostamenti agli hotel e ai campi, gestendo ogni singolo aspetto dalle magliette da lavare ai tasti dell’ascensore da non premere come per esempio hanno predisposto in Germania?

E una partita con annessi e connessi, a cominciare dai contatti regolari o fallosi che siano, come potrà essere strutturata se, come pare, la convivenza con il pericolo virus sarà tanto forzata quanto prolungata? Domande alle quali difficilmente si potrà rispondere in tempi brevi, ma che potrebbero diventare più semplici da affrontare se la situazione dovesse continuare a migliorare. La ripartenza d’altronde, e questo è già stato ripetuto più o meno da tutti, dovrà essere più graduale possibile, e persino il mondo del calcio non può fare eccezione. 

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it