AL MARADONA ESAME TOSTO, MA I PRECEDENTI LEGITTIMANO FIDUCIA. DAL PASSIVO DI 8 RETI NELLE PRIME DUE SFIDE DEL 2021 ALLA VITTORIA IN COPPA ITALIA, I MERITI DI ITALIANO

10.04.2022 10:55 di Tommaso Loreto Twitter:    vedi letture
AL MARADONA ESAME TOSTO, MA I PRECEDENTI LEGITTIMANO FIDUCIA. DAL PASSIVO DI 8 RETI NELLE PRIME DUE SFIDE DEL 2021 ALLA VITTORIA IN COPPA ITALIA, I MERITI DI ITALIANO
FirenzeViola.it

Napoli e Spalletti, lo stadio Maradona e Victor Osimhen. In mezzo una classifica che racconta lo stesso divario di organici, almeno in termini di nomi, ma nella quale sia Napoli che Fiorentina hanno obblighi irrinunciabili. I partenopei per la corsa a uno scudetto che proprio a Firenze persero sul più bello soltanto qualche anno fa, gli uomini di Italiano che vogliono continuare a inseguire un obiettivo che nessuno (società inclusa) aveva sognato proferire.

Basterebbe la scontata introduzione di cui sopra ad assicurare spettacolo oggi in Campania, in una sfida che già nei precedenti 210 minuti ha regalato emozioni. Forti. Perchè così andò al Franchi quando in mezzo alle polemiche Lozano prima e Rrahmani poi raddrizzarono il vantaggio di Quarta, mentre tutt’altra storia si svolse nel turno di Coppa Italia con i viola capaci di segnare 5 gol e passare dopo due tempo supplementari senza macchia.

Insomma comunque la si pensi la Fiorentina oggi si presenta al cospetto del Napoli con una veste diversa dalla squadra timida e impaurita che nei due precedenti confronti del 2021 aveva incassato la bellezza di 8 reti senza segnarne nessuna. Merito soprattutto di un tecnico che prosegue nelle trasformazioni imposte dal cammino attuale e dalle scelte passate. Oggi il tecnico viola dovrà rinunciare a Torreira, Odriozola e Bonaventura, affidandosi a un centrocampo di molto simile a quello uscito vittorioso dalla trasferta di La Spezia.

Certo, la squadra di Spalletti non è quella di Thiago Motta, basta sfogliare la rosa per trovare il parallelo azzardato, ma dalla parte dei viola c’è la conferma di una personalità cresciuta nel momento giusto, quando i punti cominciano a pesare e quando ogni partita diventa una battaglia come avvenuto a San Siro soltanto una ventina di giorni fa, contro l'Inter. Oggi a Napoli c’è un altro esame tosto da affrontare, ma il percorso che questa Fiorentina ha già alle spalle legittima nuovamente belle speranze e voglia di togliersi nuove soddisfazioni.