A FIRENZE IMPAZZA LA ROCCO MANIA, TRA LUI E “ANTONIO” È STATO AMORE A PRIMA VISTA. CHIESA PERÒ PUNTA I PIEDI: LA JUVE LO TENTA. LE IDEE DI COMMISSO PER UNA FIORENTINA INTERNATIONAL

09.06.2019 00:00 di Leonardo Bardazzi   Vedi letture
A FIRENZE IMPAZZA LA ROCCO MANIA, TRA LUI E “ANTONIO” È STATO AMORE A PRIMA VISTA. CHIESA PERÒ PUNTA I PIEDI: LA JUVE LO TENTA. LE IDEE DI COMMISSO PER UNA FIORENTINA INTERNATIONAL

E’ bastato un giorno per sentirsi liberi, per ritrovare l’entusiasmo di Firenze e vincere la malinconia. E’ bastato l’arrivo di questo emigrante milionario dai modi gentili e il sorriso spontaneo per far battere i cuori viola, per ritrovarsi tutti allo stadio vestiti di sciarpe e bandiere, coi bambini per la mano e tanta, tantissima voglia di ricominciare a cantare per la Fiorentina. Amore a prima vista insomma, la Rocco mania infatti impazza e se il buongiorno si vede dal mattino, siamo solo all’inizio. Commisso d’altra parte inseguiva il sogno di tornare nella sua Italia da almeno tre anni (i Della Valle evidentemente non ce l’hanno raccontata giusta quando parlavano di “zero offerte” arrivate per comprare la Fiorentina) e a quasi 70 primavere si è regalato un balocco da 130 milioni e adesso non vede l’ora di fare sul serio. 

L’accoglienza spontanea dei fiorentini lo ha commosso, adesso ha solo bisogno di tempo per capire e organizzarsi. A chi gli è stato vicino ha giurato e ripetuto: voglio fare una grande Fiorentina. Non resta che attendere dunque. Intanto si sta affidando completamente a Giancarlo Antognoni, il suo Cicerone fiorentino. Con Antonio ha parlato di tutto: di Firenze, dei guai di quest’anno, si cosa c’è di buono e cosa c’è da cambiare. E’ nato un feeling spontaneo, che non potrà che facilitare il nuovo inizio viola. Il resto l’hanno fatto la sincerità e l’entusiasmo, l’impatto con la gente e quella semplice disponibilità a concedersi a tutto, a ogni giornalista che gli faceva domande, a ogni tifoso che gli chiedeva un selfie o un semplice abbraccio. “Call me Rocco” dice a tutti, con zero spocchia, con zero interesse a far valere i suoi 6,4 miliardi di dollari di patrimonio personale. Commisso però non è solo folklore, anzi. La sua Mediacom per esempio sembra vicinissima a firmare un accordo con Adidas per rilanciare il marketing della notissima multinazionale. In pratica, il gruppo Commisso gestirebbe la pubblicità di uno dei marchi più conosciuti del mondo, una cosuccia che garantirà un assegno da 300 milioni e, forse, pure una collaborazione futura con la Fiorentina. Pronti via poi Rocco ha portato la squadra in America: la partecipazione all’International Champions Cup del mese prossimo, garantirà entrate per circa 2 milioni e ovviamente favorirà partnership nel nuovo mondo, il mondo di Commisso. Le grandi manovre per alzare gli introiti e far crescere la Fiorentina dunque sono già partite, mentre Joe Barone e gli altri continuano a sondare il mercato alla ricerca dei nomi giusti con cui creare la squadra di dirigenti. Come detto, si ripartirà da Antonio, il simbolo della storia viola. Sugli altri non c’è fretta perché Rocco non vuole sbagliare, anche se proprio lui è il primo ad essere consapevole che la mole di lavoro da fare è enorme. In agenda ha il volo di ritorno per New York fissato per martedì, ma prima vorrebbe almeno provare a risolvere la grana Chiesa. Nonostante le parole di Commisso, Fede non sembra troppo convinto di perdere l’occasione di andare a vincere e guadagnare di più. Pare, anzi, che si stia convincendo a ricominciare altrove (alla Juve) e per Rocco dunque si annunciano tempi duri. Il contratto c’è (fino al 2022), ma per trattenere Chiesa servirà soprattutto convincerlo della bontà delle idee del nuovo corso, altrimenti, come spesso succede nel calcio, meglio salutarsi qui, a patto naturalmente che Agnelli metta sul tavolo un pacco enorme di quattrini. Fede o no comunque, Commisso (che ieri si è esaltato per la Nazionale, vista naturalmente accanto all’inseparabile Giancarlo) vuole investire parecchio sulla Fiorentina e non a caso ha già puntato il dito contro l’Uefa e i paletti del fair-play. A medio-lungo termine ha in mente di alzare il fatturato, nell’immediato invece sogna una squadra in grado di strappare applausi e far divertire. La sua Fiorentina, almeno nelle intenzioni, dovrà essere una squadra in grado di far parlare di sé anche fuori dall’Italia. Senza paura, senza porsi limiti, ma semmai sfruttando l’incredibile amore dei fiorentini. Ci riuscirà? Questo naturalmente lo vedremo. Il prossimo sarà un mese pieno di voci e sorprese, il ciclone Commisso sta per abbattersi anche sul mercato. Nel frattempo grazie assai Rocco. Rivedere la gente col sorriso intorno al Franchi, è già una conquista.