A CACCIA DI UNA NOTTE DA SOGNO. FERMARE LA LAZIO E’ UN’IMPRESA. SERVE PER RILANCIARE LA FIORENTINA. MIGLIOR DIFESA CONTRO IL 16ESIMO ATTACCO… JOVIC-KOUAME, ITALIANO CONTA SU DI LORO

10.10.2022 11:10 di Mario Tenerani   vedi letture
A CACCIA DI UNA NOTTE DA SOGNO. FERMARE LA LAZIO E’ UN’IMPRESA. SERVE PER RILANCIARE LA FIORENTINA. MIGLIOR DIFESA CONTRO IL 16ESIMO ATTACCO… JOVIC-KOUAME, ITALIANO CONTA SU DI LORO

Dopo aver messo in difficoltà Napoli e Juve al Franchi e perso di misura a Bergamo, la Fiorentina ora sogna finalmente di battere una grande. L’occasione di stasera è difficile, ma non impossibile. Serve un’impresa per piegare la Lazio di Sarri, ma aiuterebbe i viola a rilanciarsi in campionato, di fronte ad una classifica anemica, soltanto 9 punti in 8 partite. Italiano ieri ha parlato di “bellissimo banco di prova”. Titolo giusto perché la squadra di Sarri arriverà subito dopo la sfida di Conference. A Edimburgo la Fiorentina ha vinto bene con risultato largo. Sappiamo però che gli Hearts non sono la Lazio e allora è più giusto pensare ad una riprova. Insomma ad una conferma di quanto abbiamo visto di buono in quella serata molto umida.

La Lazio negli ultimi 10 incroci in A ha lasciato ai viola solo una vittoria nel maggio 2021, il resto 2 pareggi e 7 trionfi biancocelesti. I numeri non mentono, sono la fotografia di due percorsi diversi almeno da 6-7 anni a questa parte. Un periodo da basso impero per la Fiorentina, molto fertile invece per il club di Lotito, spesso guidato da scelte illuminate. Oggi la Lazio arriva a Firenze con 17 punti in classifica (8 più dei viola), lanciata verso la conquista di un posto in Champions e non solo… Perché questo campionato è assai strano.

Restando alle statistiche si nota una netta differenza col balbettante cammino dei viola. I biancocelesti in campionato sono reduci da 3 vittorie consecutive con la rete inviolata. In totale in 8 gare sono state 4 le volte in cui il portiere della Lazio non ha preso gol. Se aggiungiamo anche la prestazione di giovedì scorso in Austria, la Lazio nelle ultime 5 gare in 4 occasioni non ha incassato reti. Una solidità difensiva, aiutata da una fase generale molto organizzata, che ha portato la terza linea laziale ad essere, insieme all’Atalanta (ieri a Udine i nerazzurri hanno subìto 2 reti) la migliore della serie A con 5 gol presi. Sappiamo quanto Sarri abbiamo sempre tenuto maniacalmente alla perfezione difensiva.

Il miglior reparto della serie A, dunque, sfiderà il sedicesimo attacco del campionato… I viola hanno segnato la miseria di 7 gol. Si consolano con la stessa cifra sotto la voce reti subite: la retroguardia di Italiano è dietro a Lazio e Atalanta, appunto, e Napoli (6). A pari merito con la Juventus. Una piccola consolazione che dimostra però come dietro sia montata una maggiore attenzione e probabilmente la presenza di Amrabat se ha tolto qualcosa in geometria ha aggiunto in tenuta stagna. Anche la Lazio, però, non è una macchina perfetta: in trasferta le cose per Sarri non tornano molto. Una sola vittoria, a Cremona, e 2 pareggi con Toro e Samp. Tendenza negativa confermata pure in Europa League: batosta (5-1) col Midtjylland e pari a Graz. La Fiorentina dovrà puntare proprio su questo fronte, individuare le criticità che hanno frenato la Lazio lontano dall’Olimpico fino ad oggi.

Sarri può fare affidamento su molte individualità interessanti, ma due fanno sempre o quasi la differenza: Immobile e Milinkovic Savic. Il primo implacabile bomber: il 22 maggio scorso ha raggiunto un record prestigioso, primo italiano a vincere 4 volte la classifica dei cannonieri in serie A. Ora sta sognando la quinta ed è già a 5 reti (un rigore) in 8 partite. L’altro fabbrica assist a ripetizione, già sono 5 e con 3 gol ha partecipato a 8 azioni decisive (meglio di lui nei primi 5 campionati europei solo De Bruyne). Senza dimenticare che nel mondo centrocampisti completi come lui ce ne sono davvero pochi. Ma Immobile e Milinkovic non viaggiano da soli: in avanti la Lazio dovrebbe giocare con Felipe Anderson e Zaccagni. Nel mezzo ci saranno anche Cataldi e l’ex viola Vecino. Dietro, davanti a Provedel (portiere che Italiano avrebbe voluto a Firenze), si sistemeranno Lazzari, Patric, Romagnoli e Marusic.

Italiano, a proposito di verifiche, conterà molto su Jovic e Kouame, gli uomini decisivi a Edimburgo e soprattutto attaccanti che sembrano essersi svegliati. Dalla loro intesa stasera passerà molto del destino dei viola. L’altro attaccante potrebbe essere Ikonè, ma occhio a Gonzalez.
A metà campo ci sarà il ritorno di Barak, poi Amrabat e forse Mandragora. Questo assetto consentirà a Italiano di passare, durante le fasi della gara, al 4-2-3-1. In difesa torneranno in porta Terracciano fresco di rinnovo (complimenti) e a destra Venuti. Poi Milenkovic e Quarta (Igor non sarebbe al cento per cento), con Biraghi a sinistra. E’ una probabile formazione tutta da verificare. Con Italiano, ormai lo sappiamo, tutti sono sempre in ballo.