L'allenatore e il summit in America, le prospettive che attendono Paratici
Più che i numeri deficitari di una classifica chiusa al quattordicesimo posto con 42 punti sono le prospettive economiche che attendono la Fiorentina alla sfida della ripartenza a raccontare le macerie apparse al termine della stagione. Al di là della mission cui è chiamato Paratici nel ricostruire squadra e idea di calcio sono anche e soprattutto le disponibilità finanziarie con le quali potrà muoversi il ds a diventare centrali, tanto più al termine di un'annata il cui conto è salatissimo.
Mercato, sponsor e stadio
Di certo provando a immaginare un conto grossolano e artigianale pronti via la situazione viola è tutt'altro che florida. Detto più volte che lo sbilancio tra operazioni estive e invernali porta un saldo negativo vicino ai 60 milioni (ai circa 30 della campagna estiva vanno aggiunti i riscatti obbligati di Fabbian e Brescianini da 27) sul futuro della Fiorentina pesano anche i 25 milioni costantemente garantiti dalla famiglia Commisso con la sponsorizzazione (aspetto quest'ultimo sul quale si registrano incertezze) ma pure altri 55 milioni idealmente poggiati sul tavolo delle trattative con il Comune per il secondo lotto di lavori al Franchi. L'addizione probabilmente lascerebbe il tempo che trova visti i diversi comparti del mondo viola, ma certamente dà l'idea del punto di partenza che attende Paratici e lo stesso Ferrari.
L'allenatore prima del summit in America
Come impostare un nuovo ciclo di fronte a questi scenari? A questo dovrà pensare Paratici con una campagna cessioni ai limiti del chirurgico, soppesando bene ogni valutazione figlia di un'annata fuori dal comune. Sarà nelle valutazioni di chi cedere e chi provare a rilanciare che si misurerà anche la capacità del ds, certamente coadiuvato in questo compito da quelle che saranno le indicazioni da studiare a tavolino con l'allenatore. In tal senso la scelta relativa alla panchina è immaginabile possa arrivare anche prima del summit americano, con scenari che almeno fino a ora non sono cambiati: Grosso il favorito, Vanoli probabilmente destinato a salutare e a cercare una nuova esperienza nel corso del prossimo, imminente, valzer di panchine.
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