PARISI, Viola ambiente ideale per il calcio che voglio io

10.05.2019 21:30 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
PARISI, Viola ambiente ideale per il calcio che voglio io

La centrocampista dell’Italia femminile, e della Fiorentina Women’s, Alice Parisi ha parlato al sito della FIGC del suo percorso nel calcio dagli inizi fino alla maglia azzurra: “Essere una calciatrice è la passione più bella del mondo trasformata in un lavoro. La palla mi ha sempre attratto fin da quando ero piccolina tanto che i maestri andavano dai miei genitori dicendogli che ero sempre attaccata alla rete a vedere quelli che giocavano a pallone ed erano preoccupati perché erano tutti più grandi. Poi un giorno mio papà disse loro di lasciarmi provare e che se mi facevo male amen. Quindi è iniziata così, ho provato con la pallavolo, ma giocavo sempre coi piedi e così alla fine ho continuato con il calcio giocando fino ai 15 anni coi maschi perché vivo in un paese piccolo di montagna e non c’erano squadre femminili vicine. Chi ha rivestito un ruolo decisivo nella mia carriera? Sicuramente la mia famiglia, in particolar modo mio papà che per un anno fu pure il mio allenatore. La mia famiglia mi ha sempre appoggiato, non mi ha mai messo in testa dei dubbi e questa è stata la mia fortuna più grande. Ricordi? Risale a quando mi allenava mio padre, non volevo uscire dal campo per andarmi a fare la doccia e calciai il pallone verso la metà campo. Poi alzai lo sguardo e vidi che era diretto verso di lui tanto che lo colpì. Lui si girò e mi fece una parte che non dimenticherò. L'episodio che mi ha segnata di più? Quando mi sono laureata dopo tre anni di università in cui misi un po' da parte il calcio giocato. Ero a un bivio: continuare a giocare o trovarmi un lavoro. Dopo i primi allenamenti post laurea il calcio tornò prepotentemente nella mia vita e capì di dover investire ancora nel calcio. Poi passai alla Fiorentina che era l’ambiente che rappresentava maggiormente il calcio come lo intendevo io".