PETRINI A FV, Vi racconto i primi calci di Saponara

23.03.2017 20:00 di  Giacomo Iacobellis  Twitter:    vedi letture
PETRINI A FV, Vi racconto i primi calci di Saponara

Intervistato in esclusiva da FirenzeViola.it interno del reportage di questa mattina "FV racconta Ricky: viaggio alla scoperta di Saponara", il presidente della Sammartinese (primo club in carriera del nuovo trequartista viola) Massimo Petrini ha parlato così della crescita di Riccardo Saponara: "Saponara ha iniziato a giocare alla Sammartinese nel 1998/1999. Aveva circa otto anni e faceva parte della formazione Piccoli Amici, si vedeva già che era fra i più portati per questo sport. Ha fatto tutto il percorso del settore giovanile con noi, prima come Sammartinese e poi come Sporting Forlì, quindi possiamo dire che siamo cresciuti insieme”.

Dai primi calci al pallone fino al periodo adolescenziale, che ricordo ha di Saponara?
“Riccardo è sempre stato un ragazzo con la testa sulle spalle, una persona umile e determinata. La sua famiglia gli è stata vicino e lo ha cresciuto con dei sani principi. Tanti giovani talenti nel calcio si perdono per strada, ma Saponara, proprio grazie all’appoggio dei suoi cari e a un club piccolo e familiare come il nostro, è riuscito a ottenere ciò che sognava”.

Abbiamo parlato del Saponara ragazzo, com’era invece il Saponara aspirante calciatore?
“Un fenomeno in ogni categoria. Riccardo poteva giocare in tutte le posizioni da centrocampo in su e, nonostante l'età, era già un vero leader. Riusciva a fare una tale differenza in campo che a volte amava lanciarsi da solo, arrivare dinanzi al portiere e segnare, dopo aver seminato l’intera difesa avversaria. Faceva gol in tutti i modi: su punizione, da fuori area, di rapina, di testa, su rigore, in acrobazia, il suo repertorio era vastissimo e la sua velocità lo rendeva praticamente immarcabile. Sulle sue qualità non c’era insomma alcun dubbio, anche se non avremmo mai pensato di vederlo giocare a questi livelli”.

Cosa si prova ad aver lanciato un talento come lui?
“E’ un’emozione incredibile, un orgoglio per tutti noi. Vederlo giocare in Serie A e nelle Nazionali giovanili ci ha dato ancora più stimoli e fiducia. So che nella sua prima esperienza a Empoli, una volta lasciati amici e familiari, ha passato dei momenti difficili, ma Riccardo ha tenuto botta con la sua grande abnegazione e quanto ha ottenuto in carriera è arrivato grazie a tanto lavoro e sacrificio”.

Cosa vuole augurare a Riccardo per il futuro?
“Mi auguro che possa vestire presto l’azzurro che ha sempre sognato, quello della Nazionale italiana. Sarebbe un premio meritato e importante, di trequartisti come lui ce ne sono davvero pochi”.

Firenze è il posto giusto per raggiungere il suo obiettivo?
“Senz’altro. Sono davvero contento di vederlo alla Fiorentina, Firenze è il posto giusto per riscattarsi e consacrarsi nel grande calcio. Sono convinto che Saponara si farà amare dai tifosi viola grazie alle sue magiche giocate. Forza Ricky, in bocca al lupo!”.

RILEGGI IL REPORTAGE COMPLETO DI FV: FV RACCONTA RICKY: VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI SAPONARA