SOUSA, VERDÙ CI DARÀ UNA MANO. JOAQUIN STIA SERENO

29.08.2015 16:05 di  Redazione FV  Twitter:    vedi letture
SOUSA, VERDÙ CI DARÀ UNA MANO. JOAQUIN STIA SERENO
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Vigilia della seconda di campionato in casa Fiorentina, con i viola che domani saranno di scena all'"Olimpico" di Torino contro il Toro di Gianpiero Ventura. In sala stampa ha preso la parola il tecnico dei gigliati Paulo Sousa. Queste le sue parole: 

Sulla partita Fiorentina-Milan: "Abbiamo dato tutto, mantenendo il coraggio di giocare anche sotto pressione: abbiamo dato continuità dall'inizio alla fine cercando il controllo di gioco. Abbiamo dato profondità ed ampiezza al gioco. Dobbiamo però continuare a lavorare in tutti i reparti per dare continuità. Non abbiamo preso gol, mi è piaciuto tutto".

Nella tranquillità di gestire il vantaggio: "È molto superificiale fare paragoni in una partita sola: io voglio lavorare con i ragazzi per poter avere sempre il miglior posizionamento in campo sia in fase difensiva che in fase offensiva: dovremo essere sempre brillanti". 

Sul valore della Fiorentina: "Ci fa piacere essere lodati, noi però rimaniamo qualche grandino sotto squadre che hanno qualità superiori ma vogliamo continuare a lottare".

Su Verdù Fernandez: "Noi dobbiamo fare le omelette con le uova che noi abbiamo: è un ragazzo tecnicamente forte, ci aiuterà per le sue caratteristiche. Sarà importante dato che dobbiamo giocare su tre competizioni".

Sulla settimana: "E' stata una settimana buona, tutti hanno alte aspettative, quando batti un avversario importante hai la consapevolezza di aver fatto bene e di dover dare continuità".

Su Joaquin: "Sta passando un momento molto delicato, spero che tutti riescano ad avere un equilibrio nei suoi confronti".

Su come vede Verdù nel suo gioco: "Tutti i giocatori di qualità possono giocare a fianco di chiunque. Lui può giocare con tutti".

Sugli errori da non commettere domani: "Ventura è un allenatore molto esperto, conosce bene la sua società ed i suoi giocatori: ha concetti semplici e forti da impartire ai suoi giocatori. Vuol dire tanto aver rimontato domenica scorsa. Dovremo metterci sullo stesso piano di concentrazione e di intensità".

Sul mercato sin qui fatto: "I giocatori che ci sono qui sono i migliori che ci possano essere. C'è competitività in ogni settore e vogliamo sempre migliorare".

Sul sorteggio di Europa League: "Sulla carta siamo felici ma sappiamo bene che nel calcio, se non siamo al nostro livello, tutti ci possono mettere in difficoltà. Se raggiungeremo il nostro migliore livello passeremo sicuramente la fase a gruppi. Tornare a giocare al Basilea è un segno del destino".

Su un consiglio da dare a Joaquin: "Io gli posso solo dire di avere serenità, solo così possono essere prese le migliori decisioni".

Sui cambi da fare in squadra: "Io nella settimana lavoro sempre sullo stesso piano di gioco anche se preparo la partita a seconda dell'avversario che mi trovo davanti. Dobbiamo creare difficoltà all'avversario e non avere difficoltà noi stessi. Durante la settimana scelgo i giocatori".

Sul regalo per il suo compleanno: "Ho già ottenuto risultati soddisfacenti da allenatore nel giorno del mio compleanno: in Ungheria, ho eliminato il Trabzonspor e sono entrato nella fase a gironi dell'Europa League. Dopo quel successo, tutto lo stadio mi ha cantato "buon compleanno".

Sulla giornata di ieri: "Vogliamo creare un giorno che sia un appuntamento per la nostra società: i tifosi sono la nostra anima. Sono stato contento di aver visto molti bambini allo stadio. Spero di continuare a rivederlo".

Sugli auguri alla Fiorentina: "Faccio tanti auguri a questo club, ho fatto tanto lavoro per arrivare qua. Vogliamo sempre aiutare anche negli anni futuri avendo più gioia possibile".

Su Mati Fernandez e Roncaglia: "Noi vogliamo lavorare su tutti i giocatori per farli arrivare al massimo potenziale: devono rimuovere alcune abitutini nel passato e questo vale per Roncaglia. Mati è un po' in ritardo ma già a Londra ha fatto una buona partita. I giocatori sono quasi tutti pronti".

Su Vecino: "L'ho visto benissimo, è arrivato con la sua famiglia e col suo piccolo".