DAL 20/10/2013 AL 05/03/2015: LA JUVE E IL DESTINO DI NETO

03.03.2015 17:30 di  Lorenzo Di Benedetto  Twitter:    vedi letture
DAL 20/10/2013 AL 05/03/2015: LA JUVE E IL DESTINO DI NETO
FirenzeViola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Comunque la si voglia vedere la sfida di giovedì allo Juventus Stadium sarà una gara molto speciale. Per tutti, ma specialmente per Norberto Murara Neto, visto che il suo futuro, a meno di ribaltoni dell'ultimo minuto, sarà bianconero. Una storia, quella del portiere brasiliano e il popolo viola che per certi aspetti è stata segnata dalla Vecchia Signora anche in passato, visto che in più di un'occasione si è parlato della storica gara del 20 ottobre 2013 come quella della rinascita dello stesso estremo difensore dopo le molte difficoltà incontrate nella sua avventura a Firenze. Un uscita bassa su Marchisio, una parata su colpo di testa ravvicinato di Chiellini e una risposta su una punizione di Andrea Pirlo consentirono infatti alla Fiorentina di rimanere a galla, dando l'input decisivo alla rimonta viola firmata Giuseppe Rossi e Joaquin.

Da quel giorno in poi il rapporto tra Neto e la tifoseria gigliata non si è più incrinato, almeno fino al giorno del suo rifiuto di rinnovare il contratto con la società di viale Manfredo Fanti, ma dopo le ottime prestazioni offerte contro Tottenham prima e Inter poi, gli attriti tra le due parti sembrano essere soltanto un lontano ricordo. Giovedì però i destini del brasiliano, della Fiorentina e della Juventus si incroceranno nuovamente, complice il forfait di Tatarusanu che consentirà a Neto di difendere i pali della porta viola di fronte a quelli che dovrebbero diventare i suoi nuovi tifosi a partire dal prossimo 1 luglio e proprio per questo sarà una serata molto speciale per tutti.

Senza ombra di dubbio il numero 1 viola ci terrà in particolar modo a fare bella figura allo Juventus Stadium: da una parte per continuare a dimostrare di essere un professionista serio, dall'altra per i suoi compagni che in questi ultimi due mesi lo hanno sempre difeso e fatto sentire uno di loro, anche nel periodo in cui aveva perso il posto da titolare, e magari anche per cercare di fare lo sgambetto alla Juventus, sua prossima squadra, ma attualmente sua rivale per un posto nella finale di Coppa Italia.