NASSI A FV, NETO? NON ESISTE ARRIVARE A QUESTA SITUAZIONE. EUROPA? FOSSI NEGLI SPURS MI PREOCCUPEREI. TURN OVER, ROSE INFINITE E IL CAOS PARMA: I MALI DEL CALCIO ITALIANO

Esclusiva Firenzeviola.it
24.02.2015 18:31 di  Tommaso Bonan   vedi letture
NASSI A FV, NETO? NON ESISTE ARRIVARE A QUESTA SITUAZIONE. EUROPA? FOSSI NEGLI SPURS MI PREOCCUPEREI. TURN OVER, ROSE INFINITE E IL CAOS PARMA: I MALI DEL CALCIO ITALIANO
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Claudio Nassi, ex dirigente sportivo nonché Direttore generale della Fiorentina a metà degli anni '80, ai microfoni di Firenzeviola.it ha commentato il momento della squadra viola concedendosi anche alcune riflessioni sull'attuale stato di salute del calcio italiano.

Innanzi tutto come sta la Fiorentina?
"Questa Fiorentina è senza dubbio una buona squadra, nonostante il pareggio interno col Torino non la vedo malissimo neanche in classifica. La cosa fondamentale è non abbassare mai il livello della concentrazione e, magari, essere più cattivi in determinate partite".

Giovedì sera arriva il Tottenham, crocevia fondamentale della stagione.
"Prima di tutto voglio dire che non condivido il massiccio turnover che molte squadre in serie A hanno ormai adottato quando ci sono partite ravvicinate da giocare. Gli assetti tattici giusti sono sempre difficili da trovare e consolidare, visto che a mio avviso si dovrebbe sempre scendere in campo per vincere. Per giovedì non mi sbilancio, ma fossi nel Tottenham mi preoccuperei. Anche in questo caso il turnover messo a punto dagli Spurs faccio fatica a capirlo".

Da ex dirigente, una riflessione sul paradosso che ha colpito nelle ultime ore Neto e la Fiorentina.
"E' un professionista e non vedo il motivo per cui non debba giocare. Piuttosto quello che non mi torna è come si sia potuti arrivare a questa situazione. Non esiste arrivare a scadenza di contratto con i giocatori importanti di una rosa. Patti chiari e amicizia lunga, come si dice in questi casi. La Fiorentina doveva dare al portiere i soldi che chiedeva e poi monetizzare con la sua cessione".

Il mercato di gennaio sembra dare i suoi frutti...
"Un giocatore come Cuadrado venduto a 32 milioni di euro non può rappresentare un rimpianto, mentre Salah e Diamanti si sono dimostrati acquisti giusti che fin da subito hanno fatto bene. Anche qui, però, c'è una cosa da sottolineare che non riguarda solo la Fiorentina".

Prego.
"Le rose infinite delle squadra sono un grandissimo problema, sottovalutato. Anche con la lmitazione della Federazione a 25 tesserati un gruppo dovrebbe essere composto da 20 giocatori più quattro o cinque giovani aggregati. Così invece il problema diventa sia economico per le società, sia gestionale per gli allenatori".

Che effetto le fa assistere al tracollo di una società storica come il Parma?
"Io dico solo che nell'era dei computer, quando basta veramente poco per sapere tutto di tutti, organi come Lega, Federazione e Covisoc dovrebbero sapere nei minimi dettagli la situazione economica di ogni società. Appena si passa il limite deve arrivare lo stop immediato. Gli organi competenti devono prevenire. Se si arriva a casi come quello del Parma, al di là degli errori del presidente o degli operativi, vuol dire che non funziona nulla. Già sul finire della passata stagione, quando i ducali non erano riusciti a pagare i 300mila euro di tasse, dovevano scattare la sirena. Il calcio è la prima azienda d'Italia, se vogliamo anche da un punto di vista politico visto la quantità di persone che smuove. Ci sono 18mila società, un'infinità di partite, il tutto dovrebbe essere gestito alla perfezione, da persone di altissima qualità. Dei veri e propri manager, di cui ad oggi il calcio in Italia è completamente sprovvisto".