MILLE TRIONFI VIOLA. FIORENTINA: TRASFERTE D'ORO. IL REGALO PER MONTELLA: BATTERE LA ROMA. I SUCCESSI SPINGONO I DELLA VALLE VERSO UN GRANDE MERCATO

14.04.2014 00:00 di  Mario Tenerani   vedi letture
MILLE TRIONFI VIOLA. FIORENTINA: TRASFERTE D'ORO. IL REGALO PER MONTELLA: BATTERE LA ROMA. I SUCCESSI SPINGONO I DELLA VALLE VERSO UN GRANDE MERCATO
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Gli applausi di solito vanno in fondo. Stavolta li mettiamo in cima: la Fiorentina ha tagliato un traguardo straordinario a Verona, conquistando la vittoria numero 1000 nella sua gloriosa storia. Parliamo delle serie A dall'istituzione del girone unico. Sarebbe impossibile passare in rassegna fuoriclasse e campioni che hanno contribuito a fabbricare questo primato: andiamo così, in ordine sparso, senza che nessuno si offenda perché li abbiamo comunque tutti nel cuore. Da Petrone a Valcareggi, poi Julinho, Montuori, Hamrin, Albertosi, De Sisti, Chiarugi, Galli, Antognoni, Passarella, Baggio, Dunga, Batistuta, Riganò, Toni, Mutu, Gilardino... Per arrivare a poche ore fa: Cuadrado, Aquilani, Borja e Matri... Loro e tanti altri hanno scritto 1000 vittorie viola.   
E' innegabile che la Fiorentina da quando è tornata ad allenarsi, giocando solo una volta alla settimana, abbia ritrovato lo smalto perduto. A Genova si erano viste le avvisaglie, poi con l'Udinese meglio ancora, infine Verona, dove i viola hanno giocato una delle partite più belle dell'era Montella. A proposito di Vincenzo: il bello deve ancora venire, soprattutto c'è un trofeo da alzare e la data del 3 maggio sarebbe la più indicata... Ma non si può far finta di niente: Montella, considerando le tre competizioni alle quali ha partecipato la Fiorentina, ha guidato la squadra 44 volte in trasferta cogliendo 21 successi. Praticamente quasi una vittoria su due... Incredibile, se pensiamo al passato più o meno remoto. 
I viola hanno trovato una mentalità vincente, al netto di defezioni pesantissime, come Gomez e Rossi, ad esempio. E' la dimostrazione che quando su un telaio si innesta un profilo temperamentale offensivo, si possono sostituire le pedine e il prodotto finale non cambia. Si può vincere o perdere, ma si gioca sempre per ottenere i tre punti. E nel caso della Fiorentina in 21 casi sono usciti. Certo, con Rossi e Gomez sarebbe stato un altro film... Speriamo di vederlo bene nella prossima stagione. 
Montella non ha mai battuto da allenatore la "sua" Roma. C'è andato vicino, ha avvicinato il sapore della conquista, senza però assaporarlo fino in fondo. Stavolta vuole vincere senza se e senza ma. Ha già avvertito i suoi uomini: daranno qualcosa in più in questo sabato di Pasqua. Ci sono 5 partite al termine del campionato, sono 15 i punti in palio e per tenere ancora a distanza l'Inter (5 lunghezze) serve continuare a volare per non avere bruschi risvegli. 
I Della Valle gongolano: hanno capito che l'uscita dall'Europa League è stata metabolizzata e la squadra ha ripreso le vecchie sane abitudini. La Fiorentina è bella ed efficace, fa capire di essere sintonizzata sul grande salto, quello decisivo. Tutto ciò li sta spingendo a considerare il prossimo mercato come il tassello definitivo per la realizzazione di un mosaico vincente. I Della Valle sono pronti a vincere, la città pure. Non manca niente. Intanto sono 1000 le vittorie della storia viola. 
Mario Tenerani 

Il giornale