MUTU, Zittisce Parma e i razzisti

14.01.2008 09:04 di  Redazione FV   vedi letture
Fonte: Tuttosport

Ferdinand Coly se ne intende di razzismo. Intorno a lui - e al colore della sua pelle - si scatenò una bolgia epocale in un Verona-Perugia di B. Ed è significativo che sia il senegalese a dare solidarietà ad Adrian Mutu, uno per cui l’equazione “romeno uguale zingaro” vale ormai ovunque: «Che schifo», gli sussurra agli ennesimi insulti del «Tardini ». Una constatazione e un appoggio che valgono più di mille fair-play imposti dall’alto.

MUTU SENZA PIETA’ La vendetta di Mutu è tutta sportiva. Ci pensa lui, con una doppietta - seconda consecutiva dopo quella al Cagliari - a rilanciare le ambizioni della Fiorentina e a mettere sotto un Parma immeritevole della sconfitta. Un colpo di testa su angolo finito in porta con la complicità decisiva del braccio destro di Morrone e un rigore calciato con sicurezza, dopo il fallo ancora di Morrone sul mestierante Vieri (sinistro che aggancia il destro altrui). L’1- 0 festeggiato con il dito indice vicino al naso, a zittire uno stadio intero, come capitato a Firenze con il Cagliari. Il raddoppio invece con braccio disteso, sotto una curva che un tempo l’aveva eletto a suo idolo. «Non sono arrabbiato - dice il romeno -, sono deluso. Anche Coly che era vicino a me. Mi hanno sempre fischiato qui, forse perché m’hanno voluto troppo bene. Ma la società non fece nulla per trattenermi ».Per Mutu anche un battibecco prima dell’intervallo: «Chiedevo solo calma, i fischi erano esagerati. Il dito? Lo alzerò sempre, sarà il mio modo per festeggiare. Ora voglio solo uscire dall’occhio del ciclone. ». Sul campo con i gol, siamo a 11. Fuori del campo ci pensa Prandelli, tirandogli le orecchie quando va fuori le righe. Fiorentina che vince,Fiorentina che soffre. Il Parma del primo tempo è bello a vedersi: armonioso e ficcante. Peccato manchino i gol.A questi dovrebbe pensarci Lucarelli, in arrivo. «Ne parlo quando lo vedo - si difende Di Carlo -. Sarà un valore aggiunto. Morfeo? I giocatori importanti sono quelli che vedete qui. Piuttosto sono arrabbiato per una gara determinata dagli episodi. Se l’arbitro ha avuto il coraggio di dare il rigore, doveva avere lo stesso coraggio ed espellere Vieri per la gomitata a Falcone: doveva cacciare chi poi ha provocato il penalty decisivo». Falcone è finito in ospedale per trauma cranico con perdita di coscienza: riposo obbligato nei prossimi giorni.

SINCERITA’ PRANDELLI Sulla gara concorda Prandelli: «Più giusto il pari». Sul resto ha le sue idee: «Vero,Vieri è saltato con il gomito alto ma era involontario (le immagini paiono confermare, ma potrebbe scattare la prova tv per l’attaccante, ndi). Il rigore? Brighi era lì, anche se Vieri l’ha cercato. Ma lui è un campione e possiede la lucidità necessaria in un episodio così a fine gara».