LE PAGELLE, Senza parole per Frey

LE PAGELLE, Senza parole per FreyFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca
domenica 25 ottobre 2009, 16:56Notizie di FV
di Tommaso Loreto

FREY – Un minuto di gioco e scalda subito i guanti su Maggio. Straordinario nel rispondere no a Lavezzi e Hamisk nel giro di un secondo. Conferma la giornata di grazia respingendo ancora su Hamsik. Ancora una volta decisivo su Quaglierella col solito riflesso felino. Qualsiasi aggettivo sarebbe superfluo di fronte al rigore parato e alla respinta, poco dopo, sul povero Quagliarella che probabilmente stanotte non dormirà. Trafitto soltanto da Maggio, nel finale. Senza parole, 9.

DE SILVESTRI – Avvio positivo, con una bella percussione non sfruttata dagli attaccanti. Quando accelera è imprendibile. Potrebbe sfruttare molto meglio l'apertura di Jorgensen al limite dell'area, ma è l'unico neo di un'ottima prestazione. Un treno, 6,5.

GAMBERINI – Rimedia una brutta botta nel primo tempo, ma tiene duro. Ottimo sia su Quagliarella, non fermato in offside, che su Hamsik poco dopo. Nel secondo tempo è un muro invalicabile di fronte agli assalti partenopei. In una gara impeccabile perde Maggio sul gol decisivo. Errore pagato carissimo, 6,5.

NATALI – Dopo la buona mezz'ora di Budapest, trova anche l'esordio in campionato. Un'unica sbavatura nei primi 45 minuti quando rischia di perdere Hamsik fermato in fuorigioco. Chiude in qualche modo su Lavezzi e rischia pure l'infortunio, tanto che due minuti più tardi Quagliarella si presenta da solo davanti a Frey. Immolato, 6.
Dal 28'st COMOTTO – S.v.

GOBBI – Dalla sua parte c'è Maggio che gli scappa dopo nemmeno un minuto. Sulla sinistra in effetti il Napoli passa in più di un'occasione, e sul rigore del Napoli la sensazione è che il fallo su Hamsik ci sia tutto. Non è un caso se il gol partita nasce dalla sua parte. Suicida, 5.

MONTOLIVO – In apertura due buone chiusure difensive. Si sacrifica molto a testimonianza di una gara difficile. Nel secondo tempo lo si vede meno, ma di certo non si risparmia. Battagliero, 6.

ZANETTI – Illumina per Vargas con uno splendido assist che il peruviano però non realizza. Meno incisivo del solito, gli manca precisione nell'assistenza alle punte. Meglio quando deve recuperare palloni interrompendo la manovra del Napoli. Luci e ombre, 6.



VARGAS – Il primo traversone preoccupa subito i partenopei che spediscono in corner. Sua la prima occasione da rete con il diagonale che finisce largo. Su punizione, nel secondo tempo, alza troppo la mira. Ci riprova mettendoci potenza ma non angolazione, De Sanctis respinge con i pugni. Resta l'anima di questa Fiorentina: tira, crossa, cerca il fondo. A Napoli direbbero "anima e'core", 7

SANTANA – Premessa legata a un eventuale acciacco alla base della sostituzione dopo mezz'ora. A giudicare però dalla camminata sembra invece che il cambio sia più che altro tecnico. Bocciato, 5.
Dal 30' pt JORGENSEN – Inizio di gara disastroso con errori a ripetizione. In avvio di ripresa esalta i riflessi del portiere azzurro, poi però torna sugli standard del primo tempo. Mai in partita, 5.

JOVETIC – Comincia a prendere le misure poco prima del decimo, rasoterra neutralizzato da De Sanctis. Certo che fra manate e gambe tese ne prende di botte, e anche nel secondo tempo la squadra di Mazzarri non fa sconti. Pochi spazi, pochi lampi (soprattutto nella ripresa), 5,5.

MUTU – Il fallo di mano, con Morganti ad arbitrare dopo l'episodio di Gilardino, è sicuramente un rischio eccessivo. E infatti ne esce ammonito. Poco prima dell'intervallo manda alto, di testa, ma la sua è una prestazione opaca, senza squilli, e resta negli spogliatoi. Riflettori spenti dopo la notte ungherese di Champions, 5,5.
Dal 1'st GILARDINO – Poco più di 60 secondi per costringere De Sanctis al miracolo. Morganti, in una delle decine di topiche odierne, ignora un chiaro fallo nei suoi confronti su azione di contropiede. Paga la stanchezza generale con pochi palloni giocabili. Polveri bagnate, 6.

PRANDELLI – Alla vigilia gioca a nascondino sulla panchina di Gila. Ma conferma di affidarsi alla coppia schianta-reds. In difesa conferma la fiducia a Natali e gioca la carta De Silvestri. Concede mezz'ora di tempo a Santana prima di deludersi definitivamente e cambiarlo con Jorgensen. Rimescola ancora nell'intervallo gettando nella mischia Gilardino per Mutu. I cambi, però, non cambiamo la gara e la sua Fiorentina nel secondo tempo soffre il dinamismo avversario e, forse, accusa anche un pizzico di stanchezza visto che, alla fine, capitola. Aveva ragione ad essere preoccupato, 5,5.