21.02.2009 08:59 di Redazione FV
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Fonte:La Repubblica
Se non giochi come sai, puoi e devi non sempre può andarti bene. Il messaggio della notte di Coppa è semplice. L´assenza di Santana, uno che ha incassato fischi a non finire prima di diventare il più rimpianto (così va la vita, a volte), inizia a pesare un bel po´. Ci sono giocatori sotto tono, Kuz su tutti. Ci sono giocatori, vedi Jovetic, che non convincono ancora al cento per cento, non almeno nel ruolo che gli hanno affidato il tecnico e l´emergenza. In questo caso la pazienza è prevista, considerato il talento del ragazzo e, soprattutto, la sua età. E Prandelli ci pensa su, tira le somme e inizia a togliere di mezzo ipotesi e a definire qualche certezza. La prima di queste è che nè Montolivo né Jovetic giocheranno, a meno di ulteriori urgenze, dietro le due punte. Il primo è troppo centrocampista, il secondo troppo attaccante. E allora? Allora si ricomincia dal primo tempo giocato con l´Ajax, che non è stato un granchè, ma almeno, secondo Prandelli, qualcosa di più ordinato di quello che si è visto poi, quando con Jovetic la Fiorentina è tornata alle due punte con trequartista. Quindi siamo di nuovo al 4-3-3. E per non far arrabbiare il tecnico, che insiste sempre a non fermarsi alla freddezza dei numeri, ricordiamo che l´ex del Chievo (una ragione in più per vederlo in campo contro la sua vecchia squadra) fa l´elastico tra un 4-3-3 in fase di possesso palla e un 4-4-2 quando a fare gioco sono gli altri. Ma siamo sicuri che sarà questa la versione definitiva della Fiorentina? La risposta è no. No, perché sia Mutu che Gilardino preferiscono l´altro modulo. No, perché Prandelli non vede l´ora di riavere (fra 10 giorni, forse) a disposizione Jorgensen proprio per metterlo lì dietro le due punte. C´è chi parla anche di un´idea Almiron, ma Jorgensen garantisce più esperienza, in quel ruolo. Oltre che maggiore affidabilità tattica, naturalmente.
E alla fine è arrivata anche la sentenza di Andrea della Valle: "Mutu ci ha messo nei guai..." Si perchè, se c'era una speranza di raddrizzare una stagione piegata dagli infortuni, questa si chiamava proprio Adrian Mutu, tutto il resto non conta. E ...