IL GIORNO PIU' LUNGO
La Fiorentina passa dalle nebbie di Castelrotto al cielo azzurro del Mugello, e quello che squarcia una giornata che doveva essere di normale amministrazione è un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Che i rapporti tra Fiorentina e Adrian Mutu non fossero definitivamente chiariti lo si sapeva ormai da tempo: del resto, nel calcio, e nel mercato in particolare, finché non c'è il nero sul bianco non si è mai tranquilli, e a volte nemmeno in questo caso; i segnali che continuavano a provenire da Roma, sponda giallorossa, non venivano presi troppo sul serio ma nemmeno sottovalutati; ma mai ci si sarebbe aspettati una escalation del genere e soprattutto mai si sarebbe pensato che sarebbe potuta avvenire in una giornata come quella di oggi; tutto era pronto per una giornata di lavoro ma allo stesso tempo di festa: la ridente San Piero tappezzata di Viola, il lussuoso albergo che ospita la squadra agghindato a festa, il primo abbraccio della Toscana alla nuova Fiorentina coronato dalla cena al Barberino outlet; ed ecco che invece delle piccole ma minacciose nuvole compaiono nel cielo dell'Alta Toscana a preannunciare una giornata che è difficile ricostruire; le prime voci provenienti dalla Capitale, Mutu che non è insieme al resto della squadra sul pulmann che da Firenze percorre verso nord la via Bolognese, Mutu che si dà malato e che, come si augura in conferenza stampa Alessandro Gamberini, sarà regolarmente al proprio posto il giorno successivo, Mutu che a sorpresa si presenta comunque all'allenamento ed infine il fulmine vero e proprio, le dichiarazioni, sintetiche, calme ma assolutamente chiare di Pantaleo Corvino: c'è il contatto con la Roma. Quello che in molti temevano pare proprio che stia per avverarsi, questo divorzio si farà. Quando? Difficile a dirsi.
Forse anche mentre scriviamo, forse nelle poche ore di sonno che ci concederemo: del resto a San Piero è già presente l'artiglieria pesante: Corvino, Mencucci e Cognigni. Manca però ancora il generale, che rappresenta l'unica e forse ultima incognita di questa vicenda. Nelle prossime ore è atteso in Mugello l'arrivo di Andrea Della Valle, forse anche quello di Diego; e non è detto che ciò accadrà semplicemente per avvalare un'operazione ormai data per scontata. Domani Cesare Prandelli ha chiesto, giustamente, di lavorare in pace, ma l'impressione è che anche l'ultimo capitolo di questa ormai interminabile vicenda sarà anch'esso assai lungo.
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