VISTA IN TRASFERTA, Emozioni e sogni C.L.

VISTA IN TRASFERTA, Emozioni e sogni C.L.
lunedì 20 maggio 2013, 18:00Notizie di FV
di Redazione FV
"Vista in Trasferta": tutto il racconto delle gare dei viola lontano dal "Franchi". A cura di Patrizia Iannicelli

La nostra lunga straordinaria odissea "in giro per il mondo" per sostenere i nostri colori viola ha inizio il 2 settembre dello scorso anno a Napoli, per concludersi oggi con l'ultima trasferta della stagione a Pescara. Nessuno avrebbe immaginato e neanche osato pensare che il 19 maggio si poteva lottare per un terzo posto in campionato, così da poter entrare nella porta principale dell'Europa. In questa ultima settimana con la certezza matematica di poter disputare l'Europa League i commenti e gli aggettivi di un campionato andato oltre le più rosee aspettative si sono sprecati, anche gli addetti ai lavori di altre fazioni, hanno dovuto ammettere dell'eccezionalità di una squadra costruita in pochissimo tempo. I risultati sul campo e il gioco spettacolare hanno inoltre convinto quella parte, seppur minima, di tifoseria scettica e sempre un po' polemica, di un anno che ha scritto una pagina importante nella storia viola. Mentre in città si guarda già con un occhio alla prossima stagione tra acquisti e cessioni, coloro che non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno alla squadra di Montella, peregrinando per tutta l'Italia, con il freddo, la neve, la pioggia o il sole, si organizzavano, certi e convinti che la parola fine doveva ancora essere scritta sul campionato 2012/2013. Una giornata incredibile, vissuta fino all'ultimo respiro, iniziata all'ora di pranzo, per i circa 400 tifosi partiti da Firenze, e da altre parti d'Italia, che andranno ad occupare il settore ospiti dell' Adriatico di Pescara. La giornata è soleggiata e ventosa, clima ideale per accompagnare nel migliore dei modi, le allegre carovane, la maggior parte con i vari pullman organizzati dalle associazioni del tifo. I chilometri che dividono Firenze da Pescara sono solo 455, ma l'euforia di sempre lascia il posto ad una certa tensione, data dalla posta in palio, che rende il viaggio interminabile. Verso le 19.00 finalmente si arriva alle porte della città abruzzese, scortati dalle forze dell'ordine e convogliati all'interno dello stadio. Il sole è ancora alto, quasi accecante quando entra in campo per il riscaldamento Viviano e subito dopo la squadra, che vediamo come sagome, ma il tifo è incessante, l'unico modo per dimostrare la grande passione verso la maglia viola. Prima della gara notiamo dietro i pannelli, il display del cartellone, che oltre ai minuti ci aggiorna sui risultati degli altri campi. Finalmente il fischio d'inizio, la formazione con il rientro di Ljajic ritorna al modulo 4-3-3. Nei primi minuti ci sono occasioni da ambo le parti, ma siamo solo al 15° quando Borja Valero crossa in profondità su Cuadrado che passa a Ljajic e sul secondo palo realizza il primo goal. Si esulta ma sappiamo quanto ancora c'è da soffrire, la gara è appena iniziata. Al 24° il "piccolo" fenomeno Ljiajc con un tiro incrociato ancora sul secondo palo raddoppia e nello stesso tempo il Siena è in vantaggio sul Milan, la nostra felicità sembra farci scoppiare il cuore, ma da ogni parte si predica calma, quasi a presagire il triste epilogo.

Tre minuti più tardi anche Mati Fernandez realizza il suo primo goal in viola, adesso siamo certi che il nostro risultato è acquisito, anche se non basterà purtroppo. Nell'intervallo nessuno osa commentare, ma negli occhi c'è quella strana luce della speranza, che sembra dire tante parole. Si ricomincia con il possesso palla della squadra viola, ma siamo distratti dal riscaldamento di Pepito Rossi a bordo campo, che finalmente solcherà un campo verde al 18° accompagnato da una vera e propria "ola". Nel frattempo al 9° arriva anche il tanto atteso goal di Jovetic che viene accompagnato dall'abbraccio di tutti i compagni. Siamo stravolti favorevolmente e in totale delirio  esultando al quinto goal viola realizzato ancora una volta da uno scatenato Ljiajc. Le sostituzioni di Ljajic per Wolski e di Lupatelli per Viviano, servono solo a tributare una standig ovetion per i due giocatori sostituiti. Il goal dell'esordiente Vittiglio del Pescara, dopo una punizione, passa ormai in secondo piano. A questo punto la nostra attenzione è verso quel tabellone, ma soprattutto verso i cellulari che ci tengono aggiornati da Siena. E in pochi minuti la speranza della quasi certezza si trasforma nel nostro peggior incubo. Un rigore pare molto dubbio e un goal rocambolesco nei minuti finali del Milan ci blocca il sangue, restiamo pietrificati, frastornati, la delusione e la grande amarezza ci lasciano senza fiato. La partita termina dopo due minuti di recupero, ancora una volta ci viene "scippato" con grande ingiustizia quello che abbiamo dimostrato e conquistato sul campo. La squadra si avvicina al settore, il coro che viene ripetuto fino a quando si lascia lo stadio è un:"grazie ragazzi", sentito, dovuto. E' ormai notte fonda quando riprendiamo il viaggio di ritorno con tutta la rabbia che non ci abbandona, si arriva a Firenze alle prime luci dell'alba di un nuovo giorno. Un giorno speciale, con la realtà di una società, un allenatore e una squadra che hanno saputo portare nel cielo d'Europa le nostre stelle viola, facendo vivere a tutti noi, fino all'ultimo respiro le emozioni, i sogni e le speranze da Champions...