A lungo è stato un piacere, una libidine cliccare FirenzeViola e sapere al millesimo di secondo le ultime novità sulla Fiorentina. Adesso è diventato un calvario, una frustrazione quotidiana. Si apre la homepage e non c’è mai un volto nuovo con cui familiarizzare, un allenatore da accogliere, un diesse da valutare, una decisione da commentare. Tutti rifiuti, anche di chi non potrebbe permettersi, per curriculum, di dire ‘no’ ad una piazza gloriosa ancorché decaduta come Firenze. Un’interminabile umiliazione che sembra introdurci all’ennesima estate di sofferenza.
La resistenza talebana e gattopardesca dei reduci dalla stagione più catastrofica dell’era recente, oltre a dilatare al massimo i tempi della scelta, sta spostando clamorosamente le attenzioni dal problema principale: la squadra.
Il parco tecnico attualmente a disposizione della Fiorentina è desolante. Non nelle poche individualità rimaste, alcune di altissimo livello, ma nel numero, davvero risicato. Si brama per sapere il nome del direttore generale, del direttore sportivo e poi dell’allenatore (scegliete voi l’ordine), ma forse non ci si rende conto che la squadra è totalmente da ricostruire.
Non esiste un parco attaccanti: all’estinzione della razza è sopravvissuto soltanto Jovetic. Servono almeno almeno tre punte e se non c’è nessuno che le cerca è difficile poi reperirle col budget risicato che avrà a disposizione la Fiorentina. C’è poi da riallestire il centrocampo, dove soltanto Behrami può considerarsi un titolare sicuro. Sta leggermente meglio la difesa, dove Nastasic e Camporese possono fornire buone garanzie di affidabilità e di crescita. Gamberini è un'ottima riserva o un semititolare.
La situazione è allarmante e per certi versi disastrosa. Proprio per questo motivo, dovesse permanere l’immobilismo più totale, i tre “big” della Fiorentina stanno mettendo a punto con i loro procuratori diverse strategie d’uscita. Sostengono, fonti attendibili, che al momento di sottoscrivere il rinnovo contrattuale alle stesse cifre incredibilmente rifiutate da Montolivo, Jovetic si sia cautelato con l’inserimento di una clausola rescissoria valida per il mercato estero di circa 35 milioni. Ci sono 3 squadre, soltanto in Premier League, pronte a staccare un assegno domattina: Chelsea, Manchester United e Manchester City.
Una cosa è indubitabile: dovesse presentarsi ai nastri di partenza una Fiorentina modesta come quella dello scorso anno, JoJo sarebbe costretto allo strappo e all’addio. Rischierebbe di scivolare nell’anonimato.
C’è poi il caso Behrami. La storia della Juventus è stata un po’ romanzata: Valon ci ha pensato eccome (chi non lo farebbe nelle sue condizioni), ad un certo punto ha cercato anche lo scontro con la società viola e con chi ne ha ostacolato la cessione. Solo in questa luce si possono leggere le sue dichiarazioni anti-Corvino, il diesse che lo ha ripescato dal retrocedendo West Ham e lo ha rilanciato ad altissimi livelli. Per farla breve Behrami pretende un rinnovo ed un aumento d’ingaggio: per questo ha chiesto in tutte le salse un incontro con la società. La Fiorentina ha risposto con un silenzio assordante. Credete ancora agli affezionati alla maglia? Poveri illusi. Berhami come tutti gli altri andrà dove lo porteranno gli euro.
Infine Nastasic. E’ una sorta di assegno circolare dal valore di 15 milioni: basta metterlo in vendita e l’indomani passi sicuro all’incasso. Non badate alle dichiarazioni di facciata: sono tutti e tre sul ‘chi va là’, hanno le antenne dritte. Pronti a captare i segnali dalla capitaneria di Casette d’Ete: se la nave continua ad imbarcare acqua, saranno i primi a saltare sulle scialuppe.
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